Dalle parrucche ai capelli afro. La moda pol. corr del Parlamento britannico

La laburista Chi Onwurah ha fatto ospitare in Parlamento il lancio del Black Beauty and Fashion Award, un riconoscimento che “premia le aziende che sviluppano e fabbricano cosmetici adatti all'utilizzo da parte di persone nere”

Dalle parrucche ai capelli afro. La moda pol. corr del Parlamento britannico

La deputata laburista Chi Onwurah (foto LaPresse)

Questa settimana il Parlamento britannico ha dovuto affrontare una faccenda della massima urgenza. La Brexit? No. Il terrorismo islamico? Noooo. I palazzoni che non garantiscono ai poveri adeguata sicurezza? No no no no, siete proprio fuori strada. I capelli di una deputata. La laburista Chi Onwurah, eletta a Newcastle, sin dalla prima seduta aveva temuto che la propria chioma riccia e scarmigliata, retaggio evidente dell'ascendenza africana, fosse considerata un segno di mancanza di rispetto nei confronti dell'austera Camera e, pertanto, per prima cosa aveva provato a piastrarsi per apparire più professionale. Liscia però non si era piaciuta in quanto, ha spiegato, così facendo si limitava a ottemperare a un modello di bellezza tipicamente bianco, cui sottostava un'implicita denigrazione della nigrizia (sì, ha proprio detto “denigration of blackness”).

  

Per questo la Onwurah ha fatto ospitare in Parlamento il lancio dell'edizione 2017 del Black Beauty and Fashion Award, un riconoscimento che “premia le aziende che sviluppano e fabbricano cosmetici adatti all'utilizzo da parte di persone nere”. Avete capito bene: la sede di una delle più grandi democrazie del mondo ha dovuto aprirsi a un evento rivolto a chi lucra sull'identità altrui, smerciando prodotti rivolti esclusivamente a clienti selezionati in base al colore della pelle. Tutto ciò a causa di una deputata che ha scelto di fare della propria acconciatura una questione di Stato. Se non fosse egocentrismo delirante, sembrerebbe strisciante razzismo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • Unicagio51

    15 Luglio 2017 - 10:10

    Non so voi, ma io quando leggo cose come queste mi sento catapultata in un mondo irreale, senza più riferimenti, senza ne' alto ne' basso, senza cielo senza orizzonte, senza appoggio. Veramente siamo alla fine della Storia Occidentale!

    Report

    Rispondi

  • Unicagio51

    15 Luglio 2017 - 08:08

    Non so voi, ma io quando leggo cose come queste mi sento catapultata in un mondo irreale, senza più riferimenti, senza ne' alto ne' basso, senza cielo senza orizzonte, senza appoggio. Veramente siamo alla fine della Storia Occidentale!

    Report

    Rispondi

  • guido.valota

    14 Luglio 2017 - 23:11

    Ha fatto tutto da sola. In preda alla consapevolezza della propria insufficienza è andata a cambiare pettina come un'adolescente qualunque. Ha voluto fare di testa sua e infatti ha cannato. Quindi ha addossato la colpa all'occidente imperialista, che in effetti va un po' con tutto come i jeans. Come sempre se la suonano e se la cantano ma non è questione di pelle, si chiama paranoia.

    Report

    Rispondi

  • luigi.desa

    14 Luglio 2017 - 17:05

    Altro che razzismo strisciante i colorati sono razzisti verso i bianchi anche di più dei bianchi , alcuni perchè ex colonizzati o considerati ,nel rating dei mejo fighi nel mondo ,del secondo terzo quarto mondo.

    Report

    Rispondi

Servizi