Un articolo degli anni Settanta spiega lo sfascio della famiglia nell'Italia di oggi

Rileggendo Peter Nichols s'intuisce la ragione della brama dissolutiva che allora condusse l'Italia verso questo punto: un protervo amore della completezza, dell'uniformità

Un articolo degli anni Settanta spiega lo sfascio della famiglia nell'Italia di oggi

Marcello Mastroianni e Stefania Sandrelli in una scena dal film Divorzio all'italiana di Pietro Germi del 1961

“Finché gli ospedali non saranno adeguati e gestiti con efficienza; finché le garanzie delle libertà personali non avranno un contenuto più serio e la giustizia non sarà resa più economica e spedita; finché le prigioni non consentiranno di viverci in modo tollerabile senza aiuti dall'esterno; finché non si potrà fare a meno di una vasta rete di amicizie e relazioni nei tentativi di venire a capo della burocrazia e del sottogoverno, la solidarietà della famiglia continuerà ad avere importanza in Italia”. Così scriveva Peter Nichols, memorabile corrispondente da Roma per il Times. Erano gli anni Settanta, il periodo in cui con la legge sul divorzio iniziava lo smantellamento della famiglia, e le cose che non funzionavano ieri sono grossomodo le medesime che funzionano malaccio ancora oggi. Ora che sono passati quarant'anni e lo sfascio della famiglia – lo dicono i numeri, i fatti, il comune sentire – pare giunto a compimento, rileggendo Peter Nichols s'intuisce la ragione della brama dissolutiva che allora condusse l'Italia verso questo punto: un protervo amore della completezza, dell'uniformità. Far smettere di funzionare la famiglia era più comodo che iniziare a far funzionare la burocrazia, gli ospedali, le prigioni, la giustizia.

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  • Dario

    Dario

    10 Giugno 2017 - 09:09

    "Far smettere di funzionare la famiglia era più comodo che iniziare a far funzionare la burocrazia, gli ospedali, le prigioni, la giustizia". Mi scusi Gurrado, ma io da quel pezzo capisco il contrario di quello che lei conclude: la famiglia mi sembra dica Nichols funge da supporto del mancato funzionamento di burocrazia, giustizia, diritti personali: o c'è l'una o ci sono gli altri (ragionamento assai discutibile). Adesso ci si è sfasciata la famiglia e in cambio non abbiamo avuto nulla. Forse perché le due cose, checché ne dicesse Nichols, non sono poi così collegate. Oppure lo sono, ma esattamente nel senso contrario di quello prospettato dal nostro corrispondente del Times.

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  • maurizio guerrini

    maurizio guerrini

    07 Giugno 2017 - 11:11

    Omo e non eterogeneizzazione, collettivizzazione, parità di genere, animalismo e non umanismo e perfino la fobia antirazzista sono i vario modo le facce della medesima realtà negatrice dell'unicità e della pari dignità di tutti gli individui e della famiglia, il vero collante di una società prospera. Con la legalizzazione del divorzio si è definitivamente sancita la rimozione dell'elemento costituivo e unificante dell'intero edificio sociale, ma sarebbe un'analisi molto parziale quella che non tiene conto di come lo smantellamento della madre e del padre di famiglia sia iniziato molto prima con la falsa promessa di benessere sociale a partire dalla rivoluzione francese, poi con la disumana rivoluzione industriale ed ancora con la creazione delle nazioni democratiche, guerrafondaie ed assassine per finire con le atee scienze ed ideologie razionali ed emancipatrici. E purtroppo la maggioranza democratica resta convinta che la via giusta resti quella che ci sta portando l'autodistruzione.

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  • leless1960

    07 Giugno 2017 - 11:11

    Adoro questo giornale, condivido moltissime posizioni, ma sui temi etici fate paura. Adesso dobbiamo rimpiangere l'Italia in cui era proibito divorziare e le famiglie stavano su con lo sputo? Mario

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    • Pelonca

      07 Giugno 2017 - 16:04

      Sino a qualche tempo fa avrei scritto più o meno le stesse cose , poi mi sono accorta che intorno a me si sfascia tutto . Credo di avere più solo una amica sposata , tutte le altre puff ! Da quando poi mi sono accorta che ai bimbi abbiamo preferito i cani , che trattiamo esattamente come figli con tanto ecografia dell anca pulizia dei denti e bidet due volte al giorno , ho cambiato decisamente opinione ed ora sono quasi in linea con il commento di Maurizio Guerrini . Dico quasi perché arrivare a dire che gli Stati democratici sono un problema per me è ancora un po' troppo tosta , ma sul resto concordo in toto . Aggiungo che da quando Ferrara non è piu il direttore , i cosiddetti valori non negoziabili non sono più una priorità per il Foglio . Ora mi tocca leggere Tempi .

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