In Liguria si apre la caccia al cacciatore

Il presidente dell'Associazione per la difesa degli animali invoca il tso per il presidente del Consiglio regionale che aveva proposto che l'importanza della caccia fosse insegnata a scuola "senza pregiudizi né luoghi comuni"

In Liguria si apre la caccia al cacciatore

Raffaello Sorbi, Cacciatore lungo le rive dell'Arno a Firenze (dett.), 1872

Il presidente dell'Associazione per la difesa degli animali invoca il trattamento sanitario obbligatorio per il presidente del Consiglio regionale della Liguria, Francesco Bruzzone. Bruzzone ha proposto che l'importanza della caccia venga insegnata a scuola "senza pregiudizi né luoghi comuni, senza falsi ambientalismi", non solo per via della presenza sempre più massiccia di animali selvatici in contesti urbani ma anche per il modo in cui l'attività venatoria è sempre stata caratteristica della vita dell'uomo. Bruzzone non ha proposto di mettere il fucile in spalla agli studenti né di liberare cinghiali nei corridoi dei licei onde consentire di esercitare la mira: si tratterebbe caso mai di sottoporre gli alunni a qualche lezione supplementare o a qualche conferenza specifica, sempre ammesso che servano a qualcosa e non sortiscano il consueto effetto dell'acqua fresca.

 

Probabilmente, per esprimere dissenso, bastava confutare la sua argomentazione utilitaristica un po' naïf (più lezioni più cacciatori, più cacciatori meno animali pericolosi) senza questionare la sua sanità mentale. Il tso è roba seria e tirarlo in ballo a cuor leggero per far polemica fine a se stessa è una gratuita ferita a chi ha provato il ricovero forzato, oltre che a chi rappresenta pur sempre un'istituzione e, soprattutto, a chiunque si senta addirittura in diritto di esprimere un'opinione differente dall'opinione di qualcun altro. La notizia tuttavia è finita nelle brevissime locali e pare che solo io mi sia adontato a leggere questa invettiva contro "un uomo probabilmente provato psicologicamente per il quale non mi sento di escludere la necessità di un trattamento sanitario obbligatorio immediato". Sarà stato perché si tratta del presidente dell'Associazione per la difesa degli animali, quindi la difesa degli uomini ricadrà fuori dalla sua giurisdizione.

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Commenti all'articolo

  • e.scoccini

    14 Aprile 2017 - 07:07

    Salvano gli agnellini ma proteggono i lupi che sgozzano gli agnelli. Gli allevatori chiudono le aziende perché i lupi mangiano gli agnelli e gli uomini no comprano più gli agnelli. I lupi non trovano più gli agnelli, perché non ci sono più gli allevatori, e quindi finiscono anche i lupi. Risultato aminalista : non ci saranno più gli agnelli, né i lupi né gli allevatori. Grazie Brambilla -Boldrini - Berlusconi.

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  • luigi.desa

    12 Aprile 2017 - 19:07

    gli animalisti -ed ora anche i vegani-si sono trasformati in un setta pericolosa .I suoi membri parlano come fossero tutti Zaratustra e non accettano alcun dissenso ( o mamma ,ma allora votano Grillo! ) ,è così ,incassa e porta a casa. Bù ,bù !? Si sono barricati " è una scelta etica " ( così affermò Tullio Solenghi a Tale e quale -Rai ) ma non spiegano quale scelta e quale etica .Quando lo fanno si ha l'impressione chi siano abbondantemente ciucchi. E' certo che tra breve con burle umane come l'ex ministra Brambilla e la poveretta ex santorina Giulia Innocenzi che da tv-Rai fa il predicatore animalista ,tra un pò gli animali avranno capacità giuridica pari all'ommeni , ora già quasi ce l'hanno, ed avranno anche loro un Soccorso rosso a disposizione. La mucca Carolina Vs il Ciliegia. ( il nostro Direttore non ce lo detto, speriamo che ogni tanto addenti un po di ciccia).

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