Il problema non è la lista di Parliamone sabato ma chi la prende in considerazione

E se le accuse alla Perego riguardano la generalizzazione, perché quelle trasmissioni che rimestano nella cronaca per dire che tutti gli uomini sono violenti non vengono chiuse?

Il problema non è la lista di Parliamone sabato ma chi la prende in considerazione

Paola Perego (foto LaPresse)

Un giorno sulla Prospettiva Nevskij non incontrai per caso Igor Stravinskij bensì un lenone che, vedendomi camminare da solo, mi affiancò per mormorarmi: “Russian girl, nice sex”. È accaduto qualche anno fa pertanto non potei rispondergli che la sua proposta di mediazione offriva un riduttivo stereotipo del fascino delle donne dell'est né che, se avesse fatto l'autore televisivo anziché il magnaccia, come minimo gli avrebbero chiuso la trasmissione. Poniamo tuttavia che glielo avessi detto, istruito dalla triste sorte di Parliamone Sabato e di Paola Perego; come mi avrebbe risposto?

 

Probabilmente così: “Senta, io le sto dando un'informazione funzionale a una sua scelta privata. Le dico che con una ragazza russa si fa del buon sesso così lei, se vuole portarla a letto, può ricorrere ai miei servigi. Se preferisce fidanzarcisi – perché magari conserverà un fisico marmoreo dopo aver partorito o perché sarà una casalinga perfetta, sempre sexy e disposta a far comandare il proprio uomo – la colpa non è mia, per il fatto che veicolo tali informazioni; la responsabilità è di chi reputa tali informazioni dirimenti per la scelta della fidanzata. Ci sono quelli a cui piacciono le donne bionde, e sposano donne bionde, quelli a cui piacciono le donne intelligenti, e sposano donne intelligenti, quelli a cui piacciono le femministe, e sposano femministe; ci sono quelli a cui piacciono le casalinghe sottomesse in guêpière, quindi sposano casalinghe sottomesse in guêpière. Questione di gusti, d'illusioni e accecamenti.

 

Se invece il problema è la generalizzazione, il fatto insomma che queste donne dell'est non collimino tutte con la descrizione, bisogna porsi un problema più ampio: quelle trasmissioni che rimestano nella cronaca per dire che gli uomini sono violenti, e picchiano le morose, e uccidono le ex, come mai non vengono chiuse per generalizzazione?”. Meno male che lavora a San Pietroburgo, in Italia l'avrebbero linciato.

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Commenti all'articolo

  • marco.sabbioneti

    22 Marzo 2017 - 10:10

    E comunque ciò che turba nel programma della Rai non è la discriminazione, che è persino benvenuta (tutti sanno che i diversi non si dovrebbero trattare in modo uguale). Ciò che disturba è l'approssimazione. Che significa "ragazza dell'Est"? Dove inizia l'Est, posto che la ninfa Europa era fenicia? Di certo, per un piemontese una salentina è una "ragazza dell'Est". Non c'è bisogno di una chirghisa. Benché si debba riconoscere che gli zigomi della chirghisa smuovano alquanto gli ormoni. Ma insomma, eliminate l'approssimazione, altrimenti mi compro su ordinazione una bambola mongola e smetto di pagare il canone.

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  • carlo.trinchi

    21 Marzo 2017 - 20:08

    Questa presa di posizione Rai è la classica mossa per far vedere che esiste. Una trsmissione come quella abbattuta è quello che è e non aveva nessun secondo fine circa le donne dell'est. La Durso è sulla stessa lunghezza d'onda se non peggio eppure non la schioda nessuno. E che dire dell'ultima sceneggiata di Sgarbi sulla 7? I puritani della rai hanno battuto un colpo. Si sui loro genitali. Che pena.

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