Votare per Trump, spiegato a tua figlia

L'intervista di Laura Bogart a suo padre, sul Guardian: “Come hai potuto tradire tua figlia votando per uno che acchiappa le donne da lì in mezzo”

trump donne

Donald Trump (foto LaPresse)

Basta complesso di Edipo, ormai va di moda il complesso di Donald. La columnist americana Laura Bogart, già celebre per avere dedicato un articolo al conflitto fra figlie sostenitrici di Hillary e padri sostenitori di Trump, ha preso il toro per le corna e ha intervistato suo padre. La domanda fondamentale non è “Come hai potuto votare Trump” ma una più sottile: “Come hai potuto tradire tua figlia votando per uno che acchiappa le donne da lì in mezzo”. Il sillogismo della Bogart è che le donne sono terrorizzate da Trump, le figlie sono donne, i padri proteggono le figlie, quindi un padre non deve sostenere qualcuno che terrorizza la figlia in quanto donna.

 

Ora, io non so che mestiere faccia il signor Bogart (si chiama William, non Humphrey) ma penso che converrebbe facesse cambio con la figlia. Con l'amorevole pazienza che solo un padre può avere le spiega infatti che: Trump non gli piace perché dice cose stupide, ma Hillary gli piace meno perché ha fatto cose malvagie; la riesumazione della frase sessista intercettata a Trump è significativa solo riguardo a Trump dodici anni fa, perché nessuno può essere inchiodato a parole sfuggite nel passato; Trump è un presidente, non un dittatore, pertanto il sistema di checks and balances americano è più che sufficiente a far sentire al sicuro le donne più spaventate; il fatto che un candidato sia uomo non è una ragione sufficiente a non votare per lui così come il fatto che una candidata sia donna non è una ragione sufficiente a votare per lei; lo slogan “Black lives matter” è detestabile e sciocco perché le vite bianche contano altrettanto; la responsabilità di preservare l'unità della nazione sta ai Democratici e a come decideranno di reagire alle legittime politiche di Trump. Tutto molto logico, pacato, equilibrato nonostante l'isterismo apocalittico della figlia. Uno legge questa pagina del Guardian e prova sollievo per i risultati delle presidenziali, perché se avesse vinto la Clinton chissà a quali intolleranti estremisti avrebbe finito per dar voce.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi