Mauro Zanon

Nato a una manciata di chilometri da Venezia, nell’estate in cui Matthäus e Brehme sbarcarono nella parte giusta di Milano, abbandona il Nord quando la Lega era ancora celodurista e un ex avvocato del Cav. vinceva le elezioni francesi. Si laurea in lettere a Roma con una tesi sul cinema francese e la guerra d’Algeria, prima di trasferirsi a Parigi, dove conta di trascorrere tutta la sua prima vita terrena (crede nella metempsicosi). Ama i film di Dino Risi, le poesie di Jacques Prévert, le canzoni degli Smiths, le esultanze di Mourinho, il gelato ai mirtilli e le cotolette alla milanese. È orgogliosamente interista (corrente romantico-morattiana). Per Il Foglio, scrive di Francia e pariginismi. Collabora inoltre con il mensile francese Causeur.

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