Giuseppe De Filippi

Nato a Roma nel 1964, comincia a lavorare a L’Opinione (allora organo del Partito Liberale Italiano) nel 1987 dopo una intensa militanza nella Gioventù Liberale. All’Opinione mette a punto l’archetipo del pezzo giornalistico liberale che continua a scrivere per il resto della sua vita, con una tecnica simile a quella applicata da Bob Dylan (di cui è comunque un ottimo interprete musicale) riguardo alle proprie canzoni nel neverendingtour. Un’ultima versione, in chiave autocritica, dell’articolo tipo trova qualche spazio sul Foglio con l’insegna “un liberale in crisi”. Evita di leggere le versioni altrui dell’articolo tipo, in particolare rifugge da quelle becere recentemente in voga. Si è occupato di Banca centrale europea e di pensioni e previdenza con una certa intensità. Lavora al Tg5, di cui ora è caporedattore e conduttore dell’edizione delle 20, dal giorno della sua fondazione. Ha fondato e diretto nel 1999 il canale all news finanziario Class Cnbc, tuttora funzionante mentre la copia fatta dal gruppo Sole 24 Ore dopo un anno ha chiuso. E’ molto fiero di essere editorialista de Il Tempo e di collaborare stabilmente con il gruppo Class. Vociferato da colleghi invidiosi come il Floris di Mediaset è inorridito e li ha mandati a fare in culo. In conversazioni private da anni ha anticipato la svolta fogliante anti-relativista e per il buonumore. Passioni: sci, golf, girare, suonare e cantare, leggere, cucinare, mangiare.

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