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BLOG di Claudio Cerasa Rss

Facebook e le cose che si potevano vedere

di Claudio Cerasa | 22 Maggio 2012 ore 12:03

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Da queste parti è da un paio di mesi che vi segnaliamo quanto i rischi di una bolla legati alla quotazione di Facebook fossero tutto tranne che imprevedibili. In un certo senso, anzi, si può dire che al Nasdaq la bolla delle quotazioni dei social network è da tempo sotto gli occhi di tutti. E in fondo, per capire quello che stava succedendo poco prima dell’Ipo di Facebook (il cui titolo ieri, subito dopo il debutto, ha già perso l’11 per cento), sarebbe stato sufficiente dare uno sguardo a qualche grafico, come questo, o qualche dato. Per esempio: lo sapete come stanno andando i social network che si sono quotati in borsa nell’ultimo anno? Linked-In a parte (che si è quotato giusto un anno fa, e che è in perdita, ma non troppo) finora i risultati sono stati semplicemente disastrosi. Qualche esempio? Eccolo qui. 

-  Zynga si è quotato il 16 dicembre 2011 a 11 dollari e ieri il suo titolo era arrivato a 6,8 dollari. 

-  Groupon si è quotato l’11 aprile 2011 a 28 dollari e ieri il suo titolo era arrivato a poco meno della metà (11,6 dollari).

-  Pandora si è quotato il 15 giugno 2011 e oggi il suo titolo ha perso la metà del suo valore (9,7 dollari).

-  Linked-in, come abbiamo detto, si è quotato in borsa un anno fa (20 maggio 2011) a 101,99 dollari ad azione e il suo titolo oggi vale 96,28 dollari.

-  Renren (il Facebook cinese) si è quotato il 5 aprile 2011 a 19,5 dollari e oggi ha perso quattro volte il suo lavorare, ed è arrivato a 4,5

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Grafici per capire cosa rischiano Twitter e Facebook 

Dalla quotazione di Facebook ai miracoli di Twitter. Perché il 2012 rischia di essere il nuovo Anno zero della New Economy 

 

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