ACCEDI | REGISTRATI | INFO


Murdoch, tu non sai fare affari!

Per i politici inglesi il tycoon non può guidare la sua multinazionale

di Redazione | 03 Maggio 2012 ore 06:59

COMMENTA 0 |   | 

Rupert Murdoch è “una persona not fit” per guidare una grande compagnia internazionale come News Corp., cioè l’azienda che lo stesso Murdoch ha fondato, fatto crescere, portato dall’Australia nel Regno Unito e poi ancora negli Stati Uniti con quotidiani e televisioni leader nei loro mercati. Ma secondo un panel del Parlamento britannico – quello che indaga sullo scandalo delle intercettazioni illegali all’interno del gruppo News Corp. – Murdoch non può più essere a capo della sua stessa azienda. Bizzarro, no? Il tycoon dei media, uno dei pochi al mondo che sa come si vendono i giornali, pure con tesi e storie a volte odiose – ma è il mercato, bellezza, qui facciamo soldi non siamo operatori sociali; il tycoon che di fronte a quel panel, testimoniando sul suo ruolo nel controllare i direttori che ottenevano notizie illegalmente, dice: “No, io non ce l’ho con il Guardian (il quotidiano che più di tutti ha reso la questione delle intercettazioni uno scandalo, ndr), è un giornale che sa attirare l’attenzione del pubblico”, cioè pensa sempre che se un prodotto vende è meritevole di rispetto; il tycoon australiano, un ottantunenne che ha finto di essere rincoglionito ma non ha retto per più di una testimonianza – ecco questo signore “non è idoneo” a guidare la sua azienda: è stato “intenzionalmente cieco” rispetto alle malefatte di direttori e giornalisti e con la fama di uno che incute paura ha impedito ai suoi sottoposti di essere onesti.

I risultati della commissione Cultura, Media e Sport sono al limite del paradossale, lo è anzi e soprattutto il fatto che un gruppo di politici decida se un signore è in grado di guidare la sua multinazionale. I membri conservatori della commissione hanno evitato anche paradossi peggiori, ma il grosso della denuncia contro Murdoch è stata voluta dai laburisti e sostenuta, nel voto decisivo, da un liberaldemocratico (i liberaldemocratici di solito votano con i conservatori, essendo compagni di coalizione al governo). Il titolo in Borsa è cresciuto, molti dicono perché dopo questa botta Murdoch deciderà di vendere i giornali inglesi, cosa che piace molto ai mercati. Il Guardian ha rispolverato un articolo che ormai ha usato fin troppe volte, a vanvera: “E’ l’inizio della fine?”, senza accorgersi che a uscire a pezzi, da questa storia, non è Murdoch (che comunque acciaccato lo è, soprattutto suo figlio al quale è stata diagnosticata dal panel “un’ignoranza premeditata”), ma una politica ossessionata che butta via un’occasione ghiotta come questa – ridimensionare i Murdoch! – con un verdetto “sorprendente”. O meglio: ridicolo.

© FOGLIO QUOTIDIANO


 | 

comments powered by Disqus