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Liberate le cooperanti italiane rapite in Siria

Palazzo Chigi conferma: Greta Ramelli e Vanessa Marzullo sono state rilasciate in queste ore. Erano state catturate nella notte tra il 31 luglio e il 1° agosto scorsi

di Redazione | 15 Gennaio 2015 ore 18:18

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Greta Ramelli e Vanessa Marzullo con una famiglia siriana la scorsa estate nella regione di Aleppo

Secondo una fonte del gruppo siriano Jabhat al Nusra contattata dal Foglio, le due cooperanti italiane rapite in Siria la notte tra il 31 luglio e il 1° agosto sono state liberate e si trovano ora in Turchia in salvo dopo aver passato il confine. Attraverso il suo account di Twitter, Palazzo Chigi ha ufficializzato la liberazione delle due attiviste. "Greta e Vanessa torneranno presto a casa", ha annunciato il ministro delle riforme, Maria Elena Boschi alla Camera. "Sono state liberate", ha aggiunto il ministro. La notizia è stata accolta con un applauso dell'Aula.

 

 

 

Greta Ramelli, 20 anni di Gavirate, e Vanessa Marzullo, 21 anni di Brembate erano giunte nel paese per portare soccorsi umanitari alle popolazioni della Siria settentrionale e avevano attraversato il confine turco entrando nel paese. Greta e Vanessa operavano per la ong 'Horryaty'.

 

Il 1° gennaio scorso era stato pubblicato su YouTube un video che mostrava le due ragazze con indosso una tunica nera lunga che copre loro il corpo e i capelli, ma lascia libero il volto ('abayà). Greta e Vanessa affermavano che erano in pericolo e che il governo italiano sarebbe stato responsabile della loro sorte.

© FOGLIO QUOTIDIANO


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ARGOMENTI GRETA RAMELLI , VANESSA MARZULLO , RAGAZZE RAPITE SIRIA , SIRIA

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