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Boschi, per favore, rottami tutto a Bari, ma non le cozze pelose

Il ministro Maria Elena Boschi, bella per com’è bella, ha deliziosamente recitato in uno spot elettorale. Trattasi di un aiuto pop per Antonio Decaro, deputato del Partito democratico e candidato a prendere il posto di Michele Emiliano, a Bari. I due – bruttarello lui, caruccia lei – sono seduti su una panchina di un improbabile parco meridionale.

Boschi, per favore, rottami tutto a Bari, ma non le cozze pelose

Il ministro Maria Elena Boschi, bella per com’è bella, ha deliziosamente recitato in uno spot elettorale. Trattasi di un aiuto pop per Antonio Decaro, deputato del Partito democratico e candidato a prendere il posto di Michele Emiliano, a Bari. I due – bruttarello lui, caruccia lei – sono seduti su una panchina di un improbabile parco meridionale. Ogni spot è una cosmesi, si sa. Il prato, infatti, è decisamente verde, la panchina è immacolata e gli ulivi sono messi in posa, al modo di Gabriele Paolini. Occhieggiano. Si capisce che stanno lì, alle spalle dei due, solo per farsi inquadrare. E i due – pur sempre due statisti, non due guitti – costretti dalla sceneggiatura a dialogare, dialogano fintamente spontanei. “Vincerai”, dice lei. Lui, molto fine, seduto a gambe larghe, con le mani già pronte, replica: “Non costringermi a fare qui gli scongiuri”. Lei, soave, sussurra: “Orsù, vincerai perché sei bravo”. Ecco, rottamano qua e là, nel sottofondo di pettirossi e fringuelli e però fanno la rottamazione gentile: non sia mai Decaro possa perdersi il notabilato barese. Il video è naturalmente un capolavoro di regia. I ruoli sono chiari e definiti. Meravigliata, lei: “Chi me lo doveva dire di diventare ministro!”. Enogastronomico, lui: “Come le chiamate le focacce, su al Nord?”. Esempio di cinematografia impegnata, il video salda i due protagonisti in un’unica speranza di stagione nuova. La loro carriera, però, non è tanto costretta al programma minimo del ripromettersi uno spuntino, ma nel più importante approdo: l’arricchimento linguistico della soave Boschi. Il ministro toscano, in perfetto barese, scandisce il proposito: “Sciamaninn a mangiare la focaccia!”. Ecco, non per essere indifferenti a cotanta grazia, ma giusto in omaggio al magnifico Emiliano, proprio perché Bari non subisca una così sfacciata mistificazione, sia consentito gridare: “Ridateci le cozze pelose!”.

 

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