Speciale online 10:55

In Francia arriva l'inutile app governativa per l'uguaglianza di genere

Eravamo rimasti ai questionari a crocette proposti dal sito pro gender Ligne Azur, il cui svolgimento era caldamente consigliato dall'ex ministro dell'Educazione nazionale Vincent Péillon a tutti quei giovani, dagli undic'anni in su, che nutrivano perplessità sulla loro identità sessuale. Ti senti maschio? Ti senti femmina? Ti senti neutro? Non lo sai? Qualche crocetta e tutto si sarebbe risolto. Per chi era ancora indeciso, c'era un numero diretto per entrare in contatto con degli esperti di identità sessuale non meglio identificati, che avrebbero fugato ogni dubbio a riguardo con pochi e semplici consigli telefonici e una buona dose d'indottrinamento Lgbt.

In Francia arriva l'inutile app governativa per l'uguaglianza di genere

Eravamo rimasti ai questionari a crocette proposti dal sito pro gender Ligne Azur, il cui svolgimento era caldamente consigliato dall'ex ministro dell'Educazione nazionale Vincent Péillon a tutti quei giovani, dagli undic'anni in su, che nutrivano perplessità sulla loro identità sessuale. Ti senti maschio? Ti senti femmina? Ti senti neutro? Non lo sai? Qualche crocetta e tutto si sarebbe risolto. Per chi era ancora indeciso, c'era un numero diretto per entrare in contatto con degli esperti di identità sessuale non meglio identificati, che avrebbero fugato ogni dubbio a riguardo con pochi e semplici consigli telefonici e una buona dose d'indottrinamento Lgbt. Tra le più accanite sostenitrici dell'iniziativa lanciata da Ligne Azur, c'era anche la ministra dei Diritti delle Donne Najat Vallaud-Belkacem (dopo il rimpasto di governo anche della Città, della Gioventù e dello Sport), la propagandista dell'indifferenziazione sessuale travestita da lotta alle discriminazioni di genere, la femminista dagli occhi dolci e il sorrisino fintamente accomodante sempre stampato sulla bocca, oggi in piena ascesa all'interno del Partito socialista. In questi due anni di governo Hollande, si è distinta più per le sue lagne quotidiane sulle "inaccettabili disegugalianze tra uomini e donne" e sull'"intollerabile sessismo" nel mondo del lavoro che per altro.

Lunedì è stata la giornata dell'uguaglianza salariale. Per Vallaud-Belkacem, non poteva esserci miglior occasione per ripartire col bla bla egualitarista e annunciare l'ennesima iniziativa fuffa del governo per combattere le diseguaglianze: "Leadership pour elles", un'applicazione per smartphone, concepita al fine di ridurre la sperequazione salariale tra uomini e donne, permettendo a quest'ultime di acquisire fiducia in loro stesse nonché maggior autostima per farsi valere nel nel mondo del lavoro. "Bisogna agire sulla fiducia, fornendo a tutte le donne gli strumenti che fino ad oggi erano appannaggio dei dirigenti delle grandi scuole", ha spiegato la Vallaud-Belkacem al Parisien. "Dei consigli semplici, efficaci, dettagliati e gratuiti. L'interesse, è quello di permettere ad ognuna di esse di prendere coscienza della propria personalità, dei propri blocchi psicologici, di identificare i propri mezzi d'azione... si tratta di 'coaching' per tutte".

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Per la ministra, le donne – da lei evidentemente ritenute esseri inferiori – necessitano di un accompagnamento costante, delle ripetizioni, dei corsi accelerati, vanno allenate, temprate alla vita, perché da sole non ce la farebbero proprio in questo mondo "dominato" dagli uomini. Una volta scaricata, l'applicazione propone un quiz di autodiagnostica, che permette di testare il livello di fiducia in sé stesse, e allo stesso tempo un simulatore di stipendi e di colloqui di lavoro, per aiutarle, ha dichiarato la ministra, "a rendersi conto delle opportunità che spesso si lasciano sfuggire. E' essenziale compararsi agli uomini e prendere coscienza del proprio valore, per far progredire l'uguaglianza salariale". Contro tutti gli allarmismi, le cifre, diffuse lunedì dal ministero del Lavoro, hanno mostrato che il clivage salariale è sceso dal 2007 a oggi di ben sette punti, dal 27 al 19,4 per cento. Si fatica a pensare che l'app lanciata dalla volenterosa Vallaud-Belkacem possa migliorare di gran lunga le cose, ma intanto ci uniamo all'appello del sito web android.smartphonefrance.info: "Perché una tale applicazione è proposta solo su iOS e Android? Le donne che hanno scelto un BlackBerry o un Windows Phone non possono dunque aspirare a quest'uguaglianza?".

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