E’ la democrazia diretta, bruttezza

Il candidato per Strasburgo prima bocciato da un talent show, il candidato troppo legato ai vertici del M5s e quello sconosciuto pure alla base: le Europarlamentarie a cinque stelle, a distanza di poco più di un anno dalle Parlamentarie, hanno lasciato lo stesso strascico di malumore sulla cosiddetta “democrazia diretta” (oltre alla preoccupazione – fortunatamente rientrata – per la salute di Gianroberto Casaleggio, operato nel fine settimana). Mentre in Parlamento il M5s fa prove di avvicinamento alla minoranza pd sulla riforma del Senato, il mugugno sulle europee non si placa.

E’ la democrazia diretta, bruttezza

Il candidato per Strasburgo prima bocciato da un talent show, il candidato troppo legato ai vertici del M5s e quello sconosciuto pure alla base: le Europarlamentarie a cinque stelle, a distanza di poco più di un anno dalle Parlamentarie, hanno lasciato lo stesso strascico di malumore sulla cosiddetta “democrazia diretta” (oltre alla preoccupazione – fortunatamente rientrata – per la salute di Gianroberto Casaleggio, operato nel fine settimana). [**Video_box_2**]Mentre in Parlamento il M5s fa prove di avvicinamento alla minoranza pd sulla riforma del Senato, il mugugno sulle europee non si placa: c’è chi, come la deputata Roberta Lombardi, ha sottolineato la “poltronite” che affligge molti attivisti e c’è chi, tra gli attivisti, sui social è felice per l’esclusione dei “non candidabili” già famosi (quelli che avevano rapporti troppo stretti con la Casaleggio Associati – e qualcuno scrive: “Chi si credeva di essere questo?”). C’è poi chi fa le pulci ai “portaborse” dei parlamentari grillini che ora corrono con la loro faccia. E ieri Beppe Grillo, sul suo blog, se l’è presa con “Capitan Pizza”, alias Federico Pizzarotti, sindaco grillino di Parma, reo di “non essere d’accordo con quelle stesse regole che l’hanno portato a essere sindaco di Parma” (Pizzarotti aveva detto: “In tutti i territori si è candidata gente che noi non abbiamo mai visto”). Tra questi e quelli, c’è un unico perdente certo: il mito stesso di una democrazia diretta che scontenta come tutte le utopie. Si può dire “uno vale uno” finché si vuole, ma le cose cambiano quando tocca a te – tanto più se, come dice Grillo, “per essere candidati è sufficiente rispettare i requisiti di iscrizione ed essere cittadini italiani incensurati”.
 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi