Speciale online 20:00

Perché due clan egiziani si sparano addosso (25 morti finora)

Assuan è una cittadina situata sulla riva orientale del Nilo, nell'Alto Egitto. E' un'area strategica del Paese, non lontana dal confine con il Sudan. L'antica Syene, crocevia dell'Egitto ellenistico sotto il dominio romano, è oggi un centro multietnico con diversi gruppi tribali che ne hanno reso la struttura sociale estremamente ramificata. Negli ultimi quattro giorni, scontri tra il gruppo etnico nubiano dei Daboudya e quello arabo dei Bani Hilal, hanno causato 25 morti e oltre 50 feriti. La rabbia, secondo le ricostruzioni, sarebbe esplosa in seguito all'aggressione di una ragazza nubiana del luogo da parte di un gruppo di giovani arabi "al Hilaiya". L'episodio ha innescato la ritorsione dei nubiani, i quali hanno imbrattato le mura di una scuola di Assuan con scritte offensive dirette alla tribù rivale.

Perché due clan egiziani si sparano addosso (25 morti finora)

Assuan è una cittadina situata sulla riva orientale del Nilo, nell'Alto Egitto. E' un'area strategica del Paese, non lontana dal confine con il Sudan. L'antica Syene, crocevia dell'Egitto ellenistico sotto il dominio romano, è oggi un centro multietnico con diversi gruppi tribali che ne hanno reso la struttura sociale estremamente ramificata.  
 
Negli ultimi quattro giorni, scontri tra il gruppo etnico nubiano dei Daboudya e quello arabo dei Bani Hilal, hanno causato 25 morti e oltre 50 feriti. La rabbia, secondo le ricostruzioni, sarebbe esplosa in seguito all'aggressione di una ragazza nubiana del luogo da parte di un gruppo di giovani arabi "al Hilaiya". L'episodio ha innescato la ritorsione dei nubiani, i quali hanno imbrattato le mura di una scuola di Assuan con scritte offensive dirette alla tribù rivale.

In poche ore, il confronto inter-tribale ha raggiunto livelli tali da essere definito da alcuni osservatori una "guerra civile su scala locale". Le poche immagini messe in circolazione (come quelle riportate in questa pagina), la cui veridicità sembra essere confermata, mostrano come durante gli scontri siano state impiegate armi automatiche e anticarro di grosso calibro. I vari gruppi tribali di Assuan, anche durante gli ultimi anni della transizione politica, hanno potuto beneficiare di un afflusso imponente di armi con i quali hanno potuto proteggere il rispettivo business derivato dal traffico della droga proveniente dall'Africa centrale. Un'attività che si è rivelata tra le principali fonti di ricchezza in quest'angolo remoto dell'Egitto, grazie anche al lassismo dei vari governi che si sono succeduti, da quello dei Fratelli Musulmani a quello de filo-militari. Secondo alcuni locali, la Fratellanza avrebbe in passato arruolato tra le proprie fila diversi esponenti dei trafficanti al Hilaya per placare le proteste dell'opposizione.

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"E' il motivo per cui la polizia in questi giorni non ha arrestato nessuno dei membri della tribù araba; erano i loro complici durante il governo degli islamisti", afferma Fatma Eman, attivista per i diritti civili dei nubiani. "Qui ad Assuan i nubiani come me rientrano nella categoria degli internally displaced persons, soggetti ad ogni tipo di discriminazione, privi di diritti civili", spiega. A rendere l'area ancora più instabile è il precario equilibrio etnico di Assuan, alterato nel corso degli anni dal massiccio afflusso di nubiani nell'area. Chiamati "gli zingari dell'Egitto", questi furono cacciati da Luxor e Edfu. "Ma ad Assuan, la discriminazione nei nostri confronti è continuata", aggiunge Fatma. 

"Dov'è la polizia? Dov'è la lotta al terrorismo che aveva annunciato al Sisi?", si domanda provocatoriamente. Ieri sera, il Ministro dell'Interno egiziano, Mohammed Ibrahim, che si è recato ad Assuan dopo ben tre giorni dall'inizio degli combattimenti annunciando un coprifuoco, ha accusato i nubiani di avere le maggiori responsabilità per gli scontri di questi giorni semplicemente perché le vittime tra gli arabi degli Hilal sono state più di quelle nubiane. "Tutto questo accade perché l'Egitto è uno stato fallito, privo di qualsiasi politica di prevenzione e dove chiunque va in giro armato per farsi giustizia", spiega ancora Fatma, " e tutti questi morti erano evitabili. Ma il punto è che l'instabilità qui ad Assuan fa comodo a molti". Persino qui, dove il dibattito rivoluzionario è giunto in modo solo marginale, è iniziato uno scambio di accuse tra governo filo-militare e Fratelli Musulmani sulle reali responsabilità di quanto accaduto ad Assuan.    

 

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