Speciale online 12:30

Venezuela, i paramilitari chavisti reprimono le proteste degli studenti

Non si arrestano le proteste degli studenti in Venezuela in dissenso con l'aumento dell'inflazione nel Paese e con le contromisure deboli adottate dal governo di Nicolas Maduro. A Caracas giovani universitari si sono scontrati con gruppi paramilitari chavisti mentre tentavano di manifestare davanti l'università centrale. Gli assalitori irregolari hanno fatto irruzione nel campus e hanno preso a linciare e denudare gli studenti. Secondo alcuni organi di informazione locali, la polizia si è mantenuta al di fuori del perimetro universitario e ha permesso ai gruppi paramilitari di aggredire e catturare i giovani manifestanti.

Venezuela, i paramilitari chavisti reprimono le proteste degli studenti

Non si arrestano le proteste degli studenti in Venezuela in dissenso con l'aumento dell'inflazione nel Paese e con le contromisure deboli adottate dal governo di Nicolas Maduro. A Caracas giovani universitari si sono scontrati con gruppi paramilitari chavisti mentre tentavano di manifestare davanti l'università centrale. Gli assalitori irregolari hanno fatto irruzione nel campus e hanno preso a linciare e denudare gli studenti. Secondo alcuni organi di informazione locali, la polizia si è mantenuta al di fuori del perimetro universitario e ha permesso ai gruppi paramilitari di aggredire e catturare i giovani manifestanti.

L'episodio non ha tuttavia interrotto le proteste e questa mattina un'altra marcia contro il governo, organizzata sempre dagli studenti e partita dall'università, è finita nel sangue con altri 7 feriti accertati in seguito agli scontri con la Guardia nazionale. Il corteo, nelle intenzioni degli organizzatori, doveva raggiungere la residenza del vicepresidente venezuelano. Affiancate dalla polizia antisommossa, le forze di sicurezza hanno lanciato contro i manifestanti gas lacrimogeni e hanno impiegato cannoni ad acqua nel tentativo di disperdere la folla che ha risposto con un fitto lancio di pietre.

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Le manifestazioni contro Maduro si protraggono ormai da circa due mesi. Da allora il bilancio dei morti in seguito alla repressione del governo Maduro è salito a 39 vittime mentre i feriti sono stati oltre 600. Inoltre, oltre 2 mila persone sono state arrestate ma solamente 66 di queste sono state rilasciate senza condizioni e Amnesty International ha condannato la risposta violenta perpetrata dalle autorità. Sebbene le proteste siano iniziate per via delle condizioni economiche critiche, sono state le classi più agiate della popolazione a sollevarsi contro Maduro con l'intenzione di rovesciarne il governo. Tuttavia, anche gli strati più poveri della società venezuelana potrebbero presto unirsi alle proteste dato che i sussidi statali e i rifornimenti di beni di prima necessità sono ormai a rischio. Secondo un recente sondaggio pubblicato dall'Economist, inoltre, solo il 27,1 per cento della popolazione sarebbe ancora al fianco di Maduro.

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