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Texas, sparatoria nella base militare di Fort Hood. Morti e feriti

Una sparatoria nella base militare di Fort Hood, in Texas, ha fatto almeno quattro morti e sedici feriti, alcuni gravi. Fra le vittime c’è anche lo sparatore, Ivan Lopez, 34enne autista di mezzi militari che nel pomeriggio di ieri ha aperto il fuoco con un’arma semiautomatica nella base e infine si è ucciso, come ha spiegato ieri sera il generale Mark Milley, comandante della base texana. Secondo le prime ricostruzioni delle autorità, un litigio fra colleghi sarebbe all’origine della tragedia, e si tende a escludere per il momento l’ipotesi dell’attacco terroristico che subito è venuta alla mente.

Texas, sparatoria nella base militare di Fort Hood. Morti e feriti

Una sparatoria nella base militare di Fort Hood, in Texas, ha fatto almeno quattro morti e sedici feriti, alcuni gravi. Fra le vittime c’è anche lo sparatore, Ivan Lopez, 34enne autista di mezzi militari che nel pomeriggio di ieri ha aperto il fuoco con un’arma semiautomatica nella base e infine si è ucciso, come ha spiegato ieri sera il generale Mark Milley, comandante della base texana. Secondo le prime ricostruzioni delle autorità, un litigio fra colleghi sarebbe all’origine della tragedia, e si tende a escludere per il momento l’ipotesi dell’attacco terroristico che subito è venuta alla mente: nel 2009 proprio a Fort Hood il maggiore Nidal Hasan, uno psicologo militare di origini palestinesi, ha imbracciato il fucile e gridando “Allahu Akbar” ha ucciso tredici militari e ne ha feriti trenta.

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Si tratta del peggiore attacco a una base militare americana dall’inizio della guerra al terrore. Hasan avrebbe dovuto curare le menti dei soldati che tornavano dall’Iraq e dall’Afghanistan, e invece è rimasto invischiato nella propaganda fondamentalista di Anwar al Awlaki, imam di origine yemenita ma nato in America che ha ispirato una generazione di lupi più o meno solitari, radicalizzati guardando i sermoni online e leggendo le riviste che Awlaki diffondeva attraverso il suo network.

Nel 2011 un drone americano ha ucciso il predicatore affiliato ad al Qaida nella penisola araba. Il presidente americano, Barack Obama, ha detto che ha “il cuore spezzato” e ha promesso che le autorità “andranno a fondo dell’accaduto”. Dalla portaerei USS Anchorage, nelle Hawaii, il segretario della Difesa, Chuck Hagel, ha ammesso che “qualcosa non va” nella sicurezza delle basi militari.

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