Squadrismo biologico

L’ultima puntata della soap opera friulana sugli organismi geneticamente modificati (Ogm) è andata in scena appena l’altroieri, con l’assalto da parte di 150 invasati dei centri sociali, a volto coperto, ai campi di Giorgio Fidenato e alla casa di Silvano Dalla Libera, i due agricoltori che si battono da anni per il diritto di seminare varietà geneticamente modificate anche in Italia. Ed è proprio a casa di Dalla Libera che la scena è stata particolarmente cruenta, con un rimorchio di letame rovesciato nel piazzale, scritte sui muri e fumogeni lanciati nelle finestre, uno dei quali sarebbe finito a pochi passi da un bimbo di appena un anno.

Squadrismo biologico

L’ultima puntata della soap opera friulana sugli organismi geneticamente modificati (Ogm) è andata in scena appena l’altroieri, con l’assalto da parte di 150 invasati dei centri sociali, a volto coperto, ai campi di Giorgio Fidenato e alla casa di Silvano Dalla Libera, i due agricoltori che si battono da anni per il diritto di seminare varietà geneticamente modificate anche in Italia. Ed è proprio a casa di Dalla Libera che la scena è stata particolarmente cruenta, con un rimorchio di letame rovesciato nel piazzale, scritte sui muri e fumogeni lanciati nelle finestre, uno dei quali sarebbe finito a pochi passi da un bimbo di appena un anno.

[**Video_box_2**]

Ma più che una puntata, si tratterebbe di una replica della messinscena che si ripete da anni, e che vede da una parte la Pubblica amministrazione, nazionale e regionale, che tenta di vietare le semine reiterando norme illegittime in base al diritto comunitario, dall’altro le frange più violente dell’ambientalismo militante che si propongono, sostanzialmente indisturbate, come braccio armato della politica, come conferma anche il video che gli attivisti hanno diffuso in rete per vantarsi dell’impresa. Pochi giorni fa, infatti, il Consiglio regionale del Friuli ha approvato in fretta e furia una moratoria alle semine Ogm sul proprio territorio, per prevenire gli effetti della sentenza del Tar del Lazio attesa per i primi di aprile che – su impulso europeo – farà decadere il decreto governativo dello scorso anno che già impediva la semina di Ogm. Una moratoria che a sua volta decadrà – seppure ci vorranno mesi – ma che nel frattempo riesce a essere un solido deterrente per gli agricoltori che vorrebbero seminare Ogm, e in Friuli sono in tanti, e che si vedrebbero comminare multe fino a 50.000 euro.

E’ un gioco delle parti tra arbitrio degli amministratori, lentezza della giustizia e azioni violente, il cui risultato è quello di intimorire gli agricoltori inducendoli a rinunciare a seminare, cosa che sarebbe nel loro pieno diritto. Chi ha voglia di rischiare multe salate e di vedersi le proprietà devastate? Una sospensione dello stato di diritto, nella regione del neovicesegretario del Partito democratico, Debora Serracchiani. Sulle consonanze con metodi di dissuasione analoghi in voga in altre zone del paese,  dove notoriamente lo stato non la fa da padrone, è aperta la discussione.
 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi