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La disfatta di Hollande in Francia. Le Pen non sfonda

Le elezioni amministrative in Francia hanno segnato una sconfitta storica per la gauche di Francois Hollande. Il Front National di Marine Le Pen diventa il terzo partito nazionale dopo l'Ump e i socialisti. Secondo i dati comunicati dal Ministro dell'Interno francese, Manuel Valls, le città con più di 9 mila abitanti in cui si è imposto il partito di destra sono state 155. Sebbene si sia presentato solamente in 600 città e nonostante il dato record dell'astensionismo (circa il 40%), l'Fn è dato in vantaggio in vista delle prossime elezioni europee, avvantaggiandosi del sistema proporzionale puro.

Guarda il video commento di Pace Perché la vittoria di Le Pen non cambia nulla

La disfatta di Hollande in Francia. Le Pen non sfonda

Le elezioni amministrative in Francia hanno segnato una sconfitta storica per la gauche di Francois Hollande. Il Front National di Marine Le Pen diventa il terzo partito nazionale dopo l'Ump e i socialisti. Secondo i dati comunicati dal Ministro dell'Interno francese, Manuel Valls, le città con più di 9 mila abitanti in cui si è imposto il partito di destra sono state 155. Sebbene si sia presentato solamente in 600 città e nonostante il dato record dell'astensionismo (circa il 40%), l'Fn è dato in vantaggio in vista delle prossime elezioni europee, avvantaggiandosi del sistema proporzionale puro.

"Sono soddisfatta dei risultati di domenica perché abbiamo superato gli obiettivi che ci eravamo dati", ha dichiarato Marine Le Pen commentando l'esito del secondo turno delle municipali.

Per i socialisti, la disfatta ha assunto proporzioni tali da indurre il governo a un rimpasto di governo dove il ritorno di Segolene Royal è dato come molto probabile. Nemmeno la vittoria di Anne Hidalgo, la candidata socialista a Parigi, può lasciare in secondo piano la perdità di comuni storicamente di sinistra, come Angers, Roubaix, Roche-sur-Yon, Bastia e Limoges, guidata dalla gauche dal 1912. E buona parte dei socialisti vorrebbe un cambiamento anche del programma economico oltre che della squadra di governo, cosa che però pare esclusa. Tutto al più potrebbe arrivare una manovra fiscale a favore delle famiglie con redditi bassi.

Lo stesso primo ministro francese, Jean-Marc Ayrault, ha commentato laconicamente l'esito del turno elettorale: "E' una sconfitta per la maggioranza e mi assumo le mie responsabilità", ha commentato, conscio che il suo posto, in previsione del rimpasto dell'esecutivo, sarebbe fortemente in bilico.  

Proprio oggi, intanto, è stato diffuso il dato sul deficit della Francia che si è attestato al 4,3% del Pil nel 2013 secondo l'Istituto nazionale di statistica e studi economici (Insee). Il dato rischia, da solo, di limitare i margini di manovra del governo per inviare segnali all'elettorato di sinistra, all'indomani del secondo turno delle elezioni comunali.     

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