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L'Iran nomina un ambasciatore scomodo all'Onu e crea imbarazzo agli Stati Uniti

L'Iran nomina nuovo ambasciatore alle Nazioni Unite un membro del commando che assalì l'ambasciata statunitense a Teheran nel 1979 e che prese in ostaggio 52 funzionari americani per 444 giorni. Hamid Aboutalebi è un diplomatico di vecchia data e ha già servito come ambasciatore dell'Iran in Belgio e in Italia. Tuttavia, Aboutalebi ha militato a lungo tra gli "Studenti musulmani seguaci dell'insegnamento dell'Imam", ovvero l'Ayatollah Khomeini, il gruppo islamico radicale che prese parte all'assalto all'ambasciata americana.

L'Iran nomina un ambasciatore scomodo all'Onu e crea imbarazzo agli Stati Uniti

L'Iran nomina nuovo ambasciatore alle Nazioni Unite un membro del commando che assalì l'ambasciata statunitense a Teheran nel 1979 e che prese in ostaggio 52 funzionari americani per 444 giorni. Hamid Aboutalebi è un diplomatico di vecchia data e ha già servito come ambasciatore dell'Iran in Belgio e in Italia. Tuttavia, Aboutalebi ha militato a lungo tra gli "Studenti musulmani seguaci dell'insegnamento dell'Imam", ovvero l'Ayatollah Khomeini, il gruppo islamico radicale che prese parte all'assalto all'ambasciata americana.

Proprio nel momento in cui le relazioni tra Stati Uniti e Iran procedono verso una distensione, soprattutto a proposito del dossier sul nucleare di Teheran, il caso di Aboutalebi potrebbe mettere in pericolo la ripresa dei negoziati. Il nuovo rappresentante diplomatico alle Nazioni Unite ha presentato la documentazione necessaria per ottenere il visto diplomatico. Una procedura normale che, in questo caso, potrebbe portare a un rifiuto, con pochi precedenti per un funzionario dell'Onu, da parte del campidoglio di Washington.

La nomina del diplomatico iraniano genera profondo imbarazzo a Washington. Funzionari delle Nazioni Unite hanno preferito non commentare il caso della richiesta del visto da parte dei Aboutalebi, probabilmente messi in difficoltà da un accordo siglato nel 1947 con l'Onu che prevede l'obbligo per gli Stati Uniti di fornire un visto a tutti i rappresentanti delle Nazioni Unite.

La mossa del Presidente iraniano Hassan Rouhani è interpretata da molti come una provocazione irritante. "Chiunque sia stato complice dell'assalto all'ambasciata a Teheran non dovrebbe ottenere il visto americano", ha commentato uno dei funzionari tenuti in ostaggio a Bloomberg.

Aboutalebi ha rigettato le accuse di appartenenza al commando che assaltò l'ambasciata iraniana. Tuttavia, le prove di un suo coinvolgimento nella crisi degli ostaggi del '79 sarebbe provata da alcune foto pubblicate sul sito (Taskhir) del movimento islamico studentesco che prese parte all'assalto.

Ma il caso iraniano non rappresenta l'unica anomalia. Episodi simili si sono verificati sia l'anno scorso, con il Presidente sudanese Omar al Bashir (a processo per crimini contro l'umanità), e ancor prima nel 2007, quando il visto statunitense fu negato a Sergei Shamba, Ministro degli Esteri dell'Abkhazia, la cui indipendenza non è mai stata riconosciuta da Washington.

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