Le raccourci de monsieur Magris

Appare incredibile la scorciatoia con cui Claudio Magris, ieri sul Corriere della Sera, ha indicato in François Mitterrand il responsabile dell’ascesa attuale di Marine Le Pen, l’apprendista stregone del Front national che legittimò gli “improvvidi sbracati” dell’estrema destra solo per portare al potere il Partito socialista e se stesso. In politica la legittimità si conquista. E Jean-Marie Le Pen, padre di Marine, se la conquistò alle amministrative del 1983 quando cavalcando i fantasmi dell’immigrazione e dell’insicurezza portò il Fn a sfondare a Dreux, a Marsiglia, nella periferia di Lione e in decine di feudi comunisti della cintura rossa di Parigi.

Le raccourci de monsieur Magris

Appare incredibile la scorciatoia con cui Claudio Magris, ieri sul Corriere della Sera, ha indicato in François Mitterrand il responsabile dell’ascesa attuale di Marine Le Pen, l’apprendista stregone del Front national che legittimò gli “improvvidi sbracati” dell’estrema destra solo per portare al potere il Partito socialista e se stesso. In politica la legittimità si conquista. E Jean-Marie Le Pen, padre di Marine, se la conquistò alle amministrative del 1983 quando cavalcando i fantasmi dell’immigrazione e dell’insicurezza portò il Fn a sfondare a Dreux, a Marsiglia, nella periferia di Lione e in decine di feudi comunisti della cintura rossa di Parigi. Mitterrand era presidente già da due anni e leader di una maggioranza parlamentare schiacciante che aveva tinto di rosa l’Assemblée nationale. In soli due anni però il vento era mutato e Mitterrand si convinse a cambiare la legge elettorale per le politiche del 1986, non certo per riconquistare un potere che sapeva già perso, ma per attenuare l’esito del voto, insomma per limitare i danni. Con la proporzionale, i socialisti non furono travolti, la destra vinse largamente e una pattuglia di deputati del Fn entrò per la prima volta in Parlamento. Ci rimasero solo due anni e non conquistarono di certo più visibilità di quanta ne avessero prima nelle strade. Il Fn è sopravvissuto al ritorno al maggioritario, arrivando nel 2002 al secondo turno delle presidenziali, segno che il fenomeno è assai complicato, ben radicato nel paese e iscritto in modo durevole nel panorama politico. Volere individuarne la causa nella singola furbizia, un quarto di secolo fa, di un uomo “augusto e vacuo” è un salto logico anche per chi, come Magris, misura il tempo con lo scorrere del Danubio.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi