Meno sobri del nemico

Il Secret service, il selezionatissimo corpo che difende il presidente americano e il suo gabinetto, ha un problema con l’alcol. Gli agenti rispediti a casa dopo una notte folle ad Amsterdam non hanno alzato un po’ il gomito per onorare lo spirito di corpo o per allentare la tensione fra un turno e l’altro, sono collassati nel corridoio di un albergo come adolescenti alla prima sbronza. Il fatto che uno dei superiori, l’agente speciale George Hartford, qualche ora prima avesse intimato loro di non mettersi nei guai testimonia che la circostanza era piuttosto prevedibile.

Meno sobri del nemico

Il Secret service, il selezionatissimo corpo che difende il presidente americano e il suo gabinetto, ha un problema con l’alcol. Gli agenti rispediti a casa dopo una notte folle ad Amsterdam non hanno alzato un po’ il gomito per onorare lo spirito di corpo o per allentare la tensione fra un turno e l’altro, sono collassati nel corridoio di un albergo come adolescenti alla prima sbronza. Il fatto che uno dei superiori, l’agente speciale George Hartford, qualche ora prima avesse intimato loro di non mettersi nei guai testimonia che la circostanza era piuttosto prevedibile. La sbronza olandese è un cliché troppo radicato per essere disertato quando si presenta l’occasione. Si è  scoperto poi che qualche settimana prima, due tiratori scelti del Secret service avevano avuto un incidente stradale a Miami, molto probabilmente perché erano ubriachi. Questi episodi si aggiungono alle imbarazzanti nottate alcoliche in Colombia di qualche tempo fa, quelle corredate da un abbondante giro di prostitute.

Marc Ambinder, reporter di lungo corso, dice che è un fatto culturale noto, non episodico: l’inclinazione verso l’alcol “è peggiore di qualunque altro deficit culturale dell’agenzia, è anche più diffuso del sessismo”, scrive, ed è “qualcosa che qualunque giornalista che segue la Casa Bianca sa intuitivamente se gli è capitato di viaggiare a seguito del presidente”. Viene in mente un motto che circolava negli avamposti americani durante la guerra al terrore, dopo che le bevande alcoliche erano state vietate: “Devi essere più sobrio del tuo nemico”. Gli agenti del Secret service evidentemente non hanno mai messo in pratica la massima.

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