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Ucraina, vanità e quattrini. L'agenda romana di Obama

Tre incontri di vertice nel giro di poche ore per Barack Obama durante la sua visita in Italia. Dal Vaticano per incontrare Papa Francesco a Villa Madama per un incontro bilaterale con il premier Matteo Renzi, passando per il pranzo con Giorgio Napolitano al Quirinale. Poco dopo le 15, Obama si è incontrato con Matteo Renzi a Villa Madama. Molti i temi affrontati dai due nel corso della successiva conferenza stampa. Il Presidente degli Stati Uniti non ha risparmiato gli elogi per il premier italiano ("Mi ha impressionato per l'energia e la visione", ha dichiarato. "Obama è fonte di ispirazione per tutti noi", ha replicato Renzi).

Guarda le gallery dell'incontro di Obama con Papa Francesco e con Renzi

Ucraina, vanità e quattrini. L'agenda romana di Obama

Tre incontri di vertice nel giro di poche ore per Barack Obama durante la sua visita in Italia. Dal Vaticano per incontrare Papa Francesco a Villa Madama per un incontro bilaterale con il premier Matteo Renzi, passando per il pranzo con Giorgio Napolitano al Quirinale.

Poco dopo le 15, Obama si è incontrato con Matteo Renzi a Villa Madama. Molti i temi affrontati dai due nel corso della successiva conferenza stampa. Il Presidente degli Stati Uniti non ha risparmiato gli elogi per il premier italiano ("Mi ha impressionato per l'energia e la visione", ha dichiarato. "Obama è fonte di ispirazione per tutti noi", ha replicato Renzi).

Sul tema della crisi ucraina i due hanno anche affrontato la questione delle sanzioni e dell'esigenza per l'Europa di dotarsi di un esercito comunitario in modo da "diminuire il budget di spesa e aumentare l'efficacia" dei sistemi di difesa dei Paesi Ue. Il riferimento era ovviamente alla situazione in Crimea e alla necessità per Washington di poter fare affidamento sugli alleati europei. "Le decisioni nei confronti della Russia sono state prese di comune accordo con i Paesi del G7", ha ripetuto Obama, che ha sottolineato come Washington spenda "il 3% del Pil mentre l'Europa solo l'1%. Occorre equilibrio". E proprio a proposito del budget per la difesa, Renzi ha confermato che valuterà una revisione del bilancio destinato alle Forze Armate. Il premier ha poi ribadito il sostegno di Washington a Roma sulla vicenda dei Marò detenuti in India: "Auspichiamo che Obama ci aiuti a porre il tema su un piano sempre più internazionale", ha dichiarato. 

Renzi ha ribadito il proprio impegno a mettere in atto sanzioni economiche nei confronti di Mosca: "Non temiamo ripercussioni per la nostra economia", ha chiarito il premier, ed eventualmente, "l'Italia è pronta a sopportare una crisi energetica". "La nostra economia è sana, non siamo la Cenerentola d'Europa", ha precisato Renzi. E proprio sulla crescita economica europea si è soffermato anche Obama: "L'economia va a rallentatore ma sono convinto sia pronta ad accelerare", ha auspicato il Presidente Usa. 

Infine, il capo della Casa Bianca è tornato sull'incontro con Papa Francesco: "Lui si occupa del mondo spirituale, io di quello terreno. Ci sono punti in cui la vediamo in modo leggermente diverso", ha ammesso. L'intesa però, ha spiegato ancora Obama, è stata raggiunta su molte questioni come "la lotta all'emarginazione sociale e la libertà religiosa".

Proprio l'incontro con il Pontefice, iniziato intorno alle 10,30 del mattino, era uno dei passaggi chiave dell'intensa giornata di Obama a Roma. Il faccia a faccia in Vaticano è durato circa cinquanta minuti. Secondo il comunicato rilasciato dalla Santa Sede "c'è stato uno scambio di vedute su alcuni temi attinenti all'attualità internazionale, auspicando per le aree di conflitto il rispetto del diritto umanitario e del diritto internazionale e una soluzione negoziale tra le parti coinvolte". Ma è il secondo punto che merita di essere sottolineato: "Nel contesto delle relazioni bilaterali e della collaborazione tra la Chiesa e lo stato, ci si è soffermati su questioni di speciale rilevanza per la chiesa nel Paese, come l'esercizio dei diritti alla libertà religiosa, alla vita e all'obiezione di coscienza nonché il tema della riforma migratoria". Linguaggio diplomatico per dire che Francesco e l'inquilino della Casa Bianca hanno a lungo conversato di Obamacare, con il Papa che presumibilmente ha chiesto conto al presidente degli Stati Uniti dell'obbligo di includere nelle assicurazioni sanitarie anche le procedure abortive e contraccettive. Non a caso, infatti, il comunicato parla di "libertà religiosa": un chiaro rimando a quanto scrisse, lo scorso dicembre, il presidente della conferenza episcopale d'America, mons. Joseph Kurtz, contestando al governo federale la violazione del principio costituzionale "First freedom". Nel frattempo, il prefetto della Casa pontificia, Georg Gaenswein, si è intrattenuto a colloquio con l Segretario di Stato americano, John Kerry.

Infine, intorno a ora di pranzo, Obama ha incontrato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Un faccia a faccia durato 20 minuti in più del previsto seguito da un pranzo di lavoro cui hanno preso parte anche Kerry e il Ministro degli Esteri Federica Mogherini.

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