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Obama: "Pronti a reagire se la Russia non si ferma"

Gli Stati Uniti sono impegnati per aprire un canale diplomatico con Mosca per risolvere la crisi ucraina ma sono anche "pronti ad intraprendere passi successivi se la situazione dovesse peggiorare". Lo ha annunciato il Presidente americano Barack Obama intervenedo in conferenza stampa all'Aja, a margine dei lavori sulla sicurezza nucleare in corso in Olanda. "Adesso sta alla Russia agire in modo responsabile rispettando il diritto internazionale", ha aggiunto Obama, "se non lo farà ci saranno costi ulteriori", riferendosi a possibili misure restrittive nei confronti di Mosca anche nel settore energetico e della vendita di armi.

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Obama: "Pronti a reagire se la Russia non si ferma"

Gli Stati Uniti sono impegnati per aprire un canale diplomatico con Mosca per risolvere la crisi ucraina ma sono anche "pronti ad intraprendere passi successivi se la situazione dovesse peggiorare". Lo ha annunciato il Presidente americano Barack Obama intervenedo in conferenza stampa all'Aja, a margine dei lavori sulla sicurezza nucleare in corso in Olanda. "Adesso sta alla Russia agire in modo responsabile rispettando il diritto internazionale", ha aggiunto Obama, "se non lo farà ci saranno costi ulteriori", riferendosi a possibili misure restrittive nei confronti di Mosca anche nel settore energetico e della vendita di armi. Il presidente statunitense si è inoltre definito "preoccupato" che la Russia perseveri in modo aggressivo in Ucraina dopo l'annessione della Crimea e ha invitato il Cremlino a ritirare le sue truppe dal confine.

Nonostante le aperture di questa mattina da parte di Mosca, quindi, Obama ha ribadito la sua volontà di non voler transigere ulteriormente sulla politica aggressiva della Russia in Crimea. Stamane, Mosca aveva provato a riprendere il dialogo con l'occidente. Il portavoce di Vladimir Putin, Dmitri Peskov, aveva infatti dichiarato che la Russia "è interessata a mantenere i contatti con i Paesi del G8, anche al più alto livello".

La dichiarazione del Cremlino era arrivata dopo l'annuncio di ieri della sospensione della Russia dal G8 e la cancellazione dell'incontro del Gruppo a Sochi finché Mosca non avesse modificato la propria posizione sull'Ucraina. Peskov aveva aggiunto tuttavia che le cancellerie dei Paesi del G8 non avevano ancora comunicato a Mosca l'intenzione di cancellare gli eventi bilaterali già concordati. Rimangono quindi nell'agenda di Putin gli inviti a partecipare alle consultazioni russo-tedesche (previste in aprile) e ai festeggiamenti in Francia per il 70esimo anniversario dello sbarco degli alleati in Normandia.

Intanto, il segretario della Nato, Anders Fogh Rasmussen, ha espresso "preoccupazione" per l'intensificarsi dello spostamento delle truppe russe verso il confine ucraino. "Tutti i nostri alleati possono essere rassicurati dalla nostra determinazione ad assicurare una difesa efficace", ha aggiunto Rasmussen.
 
Nel frattempo, a Kiev, il ministro della Difesa ucraino, Igor Teniuch, criticato nei giorni scorsi per la gestione militare della crisi in Crimea, ha rassegnato le proprie dimissioni che sono state accettate dalla Rada (il Parlamento ucraino). Al suo posto è stato eletto il generale Mikail Koval. 

Aggiornato alle 17:20

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