Jungleland

Gli sdraiati della Serie A

C’è pure lo spread del calcio. Lo vedi improvviso, violento, in una domenica sera di inizio primavera. Il destino mette Catania-Juve e Lazio-Milan contro il Clásico e ti fa sentire improvvisamente periferia del mondo. Sei inadeguato, triste come una cravatta di Fassina, noioso come le lezioni di matematica la notte su Rai Educational. Una volta il centro di tutto eravamo noi. Giovani, carini, tronfi come i pischelli di Roma nord col mojito in mano, il sorriso accattivante, la camicia di lino e la macchina parcheggiata fuori dal locale.

di Pierluigi Pardo

Gli sdraiati della Serie A

C’è pure lo spread del calcio. Lo vedi improvviso, violento, in una domenica sera di inizio primavera. Il destino mette Catania-Juve e Lazio-Milan contro il Clásico e ti fa sentire improvvisamente periferia del mondo. Sei inadeguato, triste come una cravatta di Fassina, noioso come le lezioni di matematica la notte su Rai Educational. Una volta il centro di tutto eravamo noi. Giovani, carini, tronfi come i pischelli di Roma nord col mojito in mano, il sorriso accattivante, la camicia di lino e la macchina parcheggiata fuori dal locale. Adesso siamo qui e guardiamo da fuori, con i nostri stadi vuoti, le pietre sui pullman delle squadre. E ci siamo quasi abituati. Cupi e stonati, malinconici, con gli alibi tutti schierati dalla A alla Z e l’Europa League (Juve esclusa) che è la nostra volpe e l’uva.
Metafora perfetta, in fondo, di tutto il resto. Un paese per vecchi, contrario al rischio. Difesa dell’orto, dell’ordine costituito. Catenaccio e contropiede contro l’innovazione, sospetto per chi la propone e che Dio salvi le province.
A friend with weed is better, dice. Ma il Mediterraneo davanti, questo dono ricevuto, devi meritarlo. Non puoi stare seduto in terrazza a contemplare il Mondo che si muove fuori senza avere la forza di cambiarlo. O almeno di discuterlo. Con l’orario di WhatsApp tolto per non farti trovare e le categorie stanche e ideologiche, stese al sole come il bucato. Vent’anni a discutere di B. Tu da che parte stai? E soprattutto, vuoi invecchiare con me, o conservarmi giovane? Io mi faccio una birra, intanto, guardo la suora che canta, penso che a volte gli aerei precipitano, che non sempre si piange a caso e pianifico (dal letto di casa) la prossima rivoluzione.

di Pierluigi Pardo

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