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Renzi contro la "palude concertatoria"

Intervistato ieri dal Tg1, Matteo Renzi ha risposto alle critiche giunte dal segretario della Cgil, Susanna Camusso e dal presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi in riferimento ai tagli previsti dalla Spending review. "Sono arrabbiati? Ce ne faremo una ragione", è stato il commento secco del premier a chi gli faceva notare che sindacati e industriali avrebbero potuto osteggiare le nuove iniziative del governo in tema di politica economica.

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Renzi contro la "palude concertatoria"

Intervistato ieri dal Tg1, Matteo Renzi ha risposto alle critiche giunte dal segretario della Cgil, Susanna Camusso e dal presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi in riferimento ai tagli previsti dalla Spending review. "Sono arrabbiati? Ce ne faremo una ragione", è stato il commento secco del premier a chi gli faceva notare che sindacati e industriali avrebbero potuto osteggiare le nuove iniziative del governo in tema di politica economica.

La concertazione con le parti sociali è una questione secondaria, secondo Renzi rispetto al consenso degli italiani. "Sono stanco di vedere in televisione la sera i sindacati e Confindustria arrabbiati perché ai politici danno più soldi e ai lavoratori meno soldi", ha detto Renzi. " Per una volta che abbiamo cambiato le cose riducendo il numero dei politici, restituendo i soldi alle famiglie e abbassando l'Irap, speravo che le associazioni fossero d'accordo. Invece niente", ha continuato il premier.

Sulla necessità di dare seguito alla concertazione con sindacati e industriali, è invece intervenuto l'ex segretario del Partito democratico, ed ex segretario della Cgil, Guglielmo Epifani. E' iniziato così un confronto interno al partito, finora inedito nel Pd, sul tema della necessità del confronto con le parti sociali per questioni di politica economica. 

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