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Crisi ucraina, per gli Usa "non serve che il G7 abbia rapporti con la Russia"

In occasione della riunione del G7 all'Aja, cui parteciperanno Usa, Gran Bretagna, Germania, Francia, Italia, Canada e Giappone, verrà discussa la situazione in Ucraina a margine del tema della sicurezza nucleare. In particolare, oggetto dell'incontro saranno le sanzioni contro la Russia e il loro possibile inasprimento. Poco prima dell'avvio dei lavori, Ben Rhodes, il numero due del Consiglio di sicurezza nazionale statunitense, ha dichiarato che "non c'è alcun bisogno che il Gruppo continui a dialogare con Mosca".

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Crisi ucraina, per gli Usa "non serve che il G7 abbia rapporti con la Russia"

In occasione della riunione del G7 all'Aja, cui parteciperanno Usa, Gran Bretagna, Germania, Francia, Italia, Canada e Giappone, verrà discussa la situazione in Ucraina a margine del tema della sicurezza nucleare.
In particolare, oggetto dell'incontro saranno le sanzioni contro la Russia e il loro possibile inasprimento.

Poco prima dell'avvio dei lavori, Ben Rhodes, il numero due del Consiglio di sicurezza nazionale statunitense, ha dichiarato che "non c'è alcun bisogno che il Gruppo continui a dialogare con Mosca", lasciando intendere che la proposta di Washington potrebbe andare oltre le sanzioni economiche, a cui invece vorrebbe limitarsi la gran parte dei Paesi dell'Unione europea. "Stiamo valutando come rapportarci con la Russia nei mesi e negli anni a venire", ha aggiunto Rhodes, "se poi si arriverà al punto in cui Mosca vorrà ridimensionare la tensione e attenersi al diritto internazionale non vogliamo certo escludere che il G7 la coinvolga", ha concluso.

Il Ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha immediatamente risposto alle parole degli americani: "L'espulsione dal G8 non sarebbe una grande tragedia", ha commentato.

Poco prima delle dichiarazioni di Rhodes, Barack Obama aveva commentare le possibili misure da intraprendere nei confronti di Mosca: "Le azioni della Russia sono inaccettabili. Devono esserci delle conseguenze e se i russi continuano ad aggravare la situazione allora dobbiamo essere pronti a imporre un costo più alto". Il presidente statunitense, "sia gli Usa sia gli alleati europei sono uniti nella risposta da dare alla Russia sulla crisi ucraina" e ha ribadito il sostegno di Stati Uniti e Unione europea a Kiev.

Anche il premier britannico, David Cameron, è per una reazione internazionale che vada oltre le sanzioni economiche: "Bisogna essere chiari sul fatto che quest'anno un vertice del G8 in Russia, a Sochi, non ci sarà", ha commentato Cameron.

In Crimea intanto, le truppe russe hanno preso il controllo della base navale di Feodosia. Un'ottantina di militari ucraini sono stati fatti prigionieri mentre idue sarebbero stati feriti. Il governo ucraino ha ordinato oggi il ritiro delle truppe dalla Crimea. "Il Consiglio di sicurezza e difesa nazionale ha deciso, su indicazione del Ministero della Difesa, di condurre un ripiegamento delle unità militari di stanza nella Repubblica autonoma della Crimea", ha dichiarato il presidente ad interim, Oleskandr Turchynov.

Il premier della Crimea, Sergei Aksionov, ha annunciato che "è ufficialmente possibile effettuare pagamenti in rubli nella regione" e che la transizione alla moneta russa è stata così completata.

Articolo aggiornato alle ore 18:30

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