Il pluralismo selettivo dei liberal

Il pluralismo è un principio che si porta in società nella misura in cui i suoi titolari non rappresentano un rischio per la cultura dominante. E’ una gentile concessione in cambio della sostanziale irrilevanza culturale di chi ne gode. In America si fa un gran parlare della libertà religiosa e del diritto di privati, aziende e istituzioni a non violare la propria coscienza in nome della legge, e la casistica abbraccia il pasticciere evangelico che non vuole fare una torta nuziale per una coppia gay e le università cattoliche che si rifiutano di pagare i contraccettivi per i propri dipendenti, come previsto dall’Obamacare.

Il pluralismo selettivo dei liberal

Il pluralismo è un principio che si porta in società nella misura in cui i suoi titolari non rappresentano un rischio per la cultura dominante. E’ una gentile concessione in cambio della sostanziale irrilevanza culturale di chi ne gode. In America si fa un gran parlare della libertà religiosa e del diritto di privati, aziende e istituzioni a non violare la propria coscienza in nome della legge, e la casistica abbraccia il pasticciere evangelico che non vuole fare una torta nuziale per una coppia gay e le università cattoliche che si rifiutano di pagare i contraccettivi per i propri dipendenti, come previsto dall’Obamacare. La schiacciante maggioranza dei legislatori democratici dell’èra Clinton pensava che difendere il diritto delle categorie religiose fosse un’idea molto progressista, e approvò una legge per difendere la libertà religiosa, poi contestata in vari gradi di giudizio. L’idea nasceva dal caso di alcune sette di nativi americani che nei loro rituali consumano sostanze allucinogene imposte dalla liturgia ma proibite dalla legge. Oggi il senso dei democratici per il pluralismo è molto cambiato. Come ha scritto Emily Bazelon sulla rivista Slate, “ora sono le più potenti istituzioni religiose del paese a invocare questa legge: la chiesa cattolica e gli evangelici”. Ross Douthat, columnist conservatore del New York Times, ha condensato il voltafaccia dei democratici in una parola: potere. La libertà religiosa dei nativi merita una legge ad hoc, perché il loro rituale non interferisce con il dibattito sulla natura della società, ma i cristiani sono troppo potenti per meritare la stessa protezione. Se la minoranza è vociante e influente, il pluralismo non si porta più.

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