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Aereo scomparso, iniziate le verifiche sui resti individuati nell'Oceano Indiano

Questa mattina il primo ministro australiano Tony Abbott ha annunciato che l’Autorità per la sicurezza marittima australiana ha individuato grazie alle immagini satellitari due oggetti di grandi dimensioni che potrebbero corrispondere a un frammento dell Boeing 777 scomparso dopo la sua partenza da Kuala Lumpur lo scorso 8 marzo. I detriti hanno una dimensione rispettivamente di 24 e 5 metri e sono stati individuati nelle acque di pertinenza dell’Australia al largo dell’oceano Indiano, a circa 2.500 chilometri a sud-ovest della città di Perth.

di Eugenio Cau

Aereo scomparso, iniziate le verifiche sui resti individuati nell'Oceano Indiano

Questa mattina il primo ministro australiano Tony Abbott ha annunciato che l’Autorità per la sicurezza marittima australiana ha individuato grazie alle immagini satellitari due oggetti di grandi dimensioni che potrebbero corrispondere a un frammento dell Boeing 777 scomparso dopo la sua partenza da Kuala Lumpur lo scorso 8 marzo.
I detriti hanno una dimensione rispettivamente di 24 e 5 metri e sono stati individuati nelle acque di pertinenza dell’Australia al largo dell’oceano Indiano, a circa 2.500 chilometri a sud-ovest della città di Perth.

Il ministro della Difesa (e ad interim anche dei Trasporti) malese Hishammuddin Hussein ha detto in conferenza stampa che i dati forniti dagli australiani sarebbero corroborati anche da altri satelliti, e che la segnalazione è credibile. Mezzi aerei e navali della marina australiana (più alcune navi commerciali contattati perché nelle vicinanze) stanno raggiungendo il luogo del ritrovamento, le prime ricognizioni aeree però non hanno trovato nulla, anche a causa della scarsa visibilità nell’area.

Il volo MH370 della Malaysian Airlines è partito a mezzanotte e 41 minuti dell’8 marzo da Kuala Lumpur verso Pechino, ha perso i contatti con la torre di controllo tra i 20 e i 40 minuti dopo la partenza (la cronologia è molto confusa), secondo il segnale radar ha invertito la propria rotta per tornare verso la penisola della Malesia. I radar hanno perso di vista l’MH370 alle 2,15 del mattino, ma secondo le rilevazioni satellitari il volo avrebbe continuato a volare almeno per altre sette ore. I satelliti hanno individuato due enormi archi corrispondenti alle possibili zone di ricerca,  il primo corre dal Kazakistan al sud della Cina e il secondo parte dalla Malesia e arriva alla zona sud dell’oceano Indiano.

di Eugenio Cau

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