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L'ultima frontiera del boicottaggio etico: niente farmaci agli Usa per la pena di morte

Una Corte d'Appello dell'Oklahoma è stata costretta a posticipare due esecuzioni, previste inizialmente per martedì 18 marzo. Il motivo è la scarsità dei medicinali necessari per l'iniezione letale.
Il problema non ha colpito il solo stato dell'Oklahoma. Diversi altri stati americani stanno incontrando difficoltà nel reperire i farmaci. E’ la nuova frontiera del boicottaggio etico, intransigente fino all’autolesionismo commerciale. Le industrie farmaceutiche, soprattutto europee, sono infatti sempre più riluttanti nel vendere questi medicinali agli Stati Uniti. Chissà se altrettanto scrupolo sorge quando commercializzano i farmaci da aborto chimico o eutanasia.

L'ultima frontiera del boicottaggio etico: niente farmaci agli Usa per la pena di morte

Una Corte d'Appello dell'Oklahoma è stata costretta a posticipare due esecuzioni, previste inizialmente per martedì 18 marzo. Il motivo è la scarsità dei medicinali necessari per l'iniezione letale.
Il problema non ha colpito il solo stato dell'Oklahoma. Diversi altri stati americani stanno incontrando difficoltà nel reperire i farmaci. E’ la nuova frontiera del boicottaggio etico, intransigente fino all’autolesionismo commerciale. Le industrie farmaceutiche, soprattutto europee, sono infatti sempre più riluttanti nel vendere questi medicinali agli Stati Uniti. Chissà se altrettanto scrupolo sorge quando commercializzano i farmaci da aborto chimico o eutanasia.

Oltre al cloruro di potassio, utilizzato per arrestare il battito cardiaco, gli istituti di correzione e i carceri statunitensi non sono più in grado di reperire gli altri due componenti della miscela letale: il pentobabital che fa perdere coscienza al condannato e il bromuro di vecuronio che blocca la respirazione. Stati come l’Oklahoma stanno quindi cercando altri venditori ma, sottolinea il Washington Post, rifiutano di comunicare da chi esattamente acquistino i farmaci letali.

Così, mentre le condanne a morte di Clayton Lockett e Charles Warner, inizialmente previste a marzo, sono state posticipate rispettivamente al 22 e al 29 aprile, l’Oklahoma sta ora cercando altre soluzioni. Tra le ipotesi al vaglio rientrerebbe anche il recupero di sistemi che erano stati ormai accantonati. La mancanza di medicinali, quest'anno, ha già portato lo Stato della Virginia a proporre il reinserimento nella propria legislazione della sedia elettrica mentre in Wyoming si è tentato di ristabilire i plotoni di esecuzione.

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