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Scosse di terremoto a Los Angeles, venduti in poche ore centinaia di rifugi antisismici

La scossa di terremoto (di 4,7 gradi della scala Richter) che è stata percepita in una ampia zona della California alle 6:25 di oggi, con epicentro a circa 10 chilometri nord-ovest di Beverly Hills, e che segue quella registrata nella sera del 10 marzo (6,9 gradi) a 81 chilometri al largo della costa del nord dello stato americano, ha ridestato a Los Angeles lo spettro Big One.

Scosse di terremoto a Los Angeles, venduti in poche ore centinaia di rifugi antisismici

La scossa di terremoto (di 4,7 gradi della scala Richter) che è stata percepita in una ampia zona della California alle 6:25 di oggi, con epicentro a circa 10 chilometri nord-ovest di Beverly Hills, e che segue quella registrata nella sera del 10 marzo (6,9 gradi) a 81 chilometri al largo della costa del nord dello stato americano, ha ridestato a Los Angeles lo spettro Big One.

La grande paura a stelle e strisce per questo possibile evento sismico, dipinto nella mitologia urbana come il più grande terremoto della storia, che sarebbe capace addirittura di arrivare al 10° grado della scala Richter e di separare in due la California lungo la faglia di Sant'Andrea, si sta nelle ultime ore gonfiando.

"Dopo il terremoto di questa mattina sono già arrivate centinaia e centinaia di richieste d'acquisto per alloggi antisismici di recente costruzione" dice al Foglio Ben Pedrini, direttore di una filiale di un'importante agenzia immobiliare a Los Angeles. "La cosa più strana è però che in poche ore siamo riusciti a vendere quasi duecento rifugi antisismici fuori L.A., costruiti nella zona di Arroyo Grande, una zona a bassa pericolosità sismica situata a circa 170 miglia a nord della città degli angeli".

Questo complesso di rifugi antisismici sotterranei venne realizzato nei primi anni 90 dopo la grande paura del terremoto del 1989 (7,1 gradi) che aprì una frattura di 40 chilometri lungo la faglia di Sant'Andrea nei pressi di Santa Cruz e che causò 63 morti. "Per anni, nonostante l'aumentate dell'intensità sismica si ripresenti costantemente ogni tre anni, questi "bunker" rimasero invenduti e soprattutto invendibili". Ma l'incremento dell'intensità sismica sopra la media di questi giorni "ha fatto alzare il livello di allarme in parte della popolazione, che vuole un rifugio sicuro per i propri figli, in una zona a bassa densità abitativa".

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