Speciale online flash 10:10

Così la Crimea ha scelto la Russia

La Crimea ha scelto la Russia ed è stato un plebiscito: affluenza altissima (83,1 per cento) e risultato schiacciante, il 96,6 per cento di sì. Questi i dati del referendum svolto ieri nella penisola sul Mar Nero che hanno di fatto accelerato le pratiche dell'annessione alla Russia. Già oggi infatti "una delegazione del Parlamento della Crimea partirà per Mosca per altri incontri con la Duma e il Consiglio della Federazione per finalizzare il processo di inclusione nella Russia", ha detto il premier della Crimea Aksionov precisando che questa mattina si svolgerà una sessione straordinaria del Parlamento per ratificare i risultati del referendum di ieri. (Guarda la gallery)

Leggi anche Il putinismo come ideologia - Così Mosca porta la Crimea alla “formalità” dell’annessione via voto

Così la Crimea ha scelto la Russia

La Crimea ha scelto la Russia ed è stato un plebiscito: affluenza altissima (83,1 per cento) e risultato schiacciante, il 96,6 per cento di sì. Questi i dati del referendum svolto ieri nella penisola sul Mar Nero che hanno di fatto accelerato le pratiche dell'annessione alla Russia. Già oggi infatti "una delegazione del Parlamento della Crimea partirà per Mosca per altri incontri con la Duma e il Consiglio della Federazione per finalizzare il processo di inclusione nella Russia", ha detto il premier della Crimea Aksionov precisando che questa mattina si svolgerà una sessione straordinaria del Parlamento per ratificare i risultati del referendum di ieri. (Guarda la gallery)

Il risultato della giornata referendaria è stato accolto con soddisfazione anche nella capitale russa dove Sergei Neverov, vice presidente della Duma, ha sottolineato come "tutte le decisione legislative necessarie sui risultati del referendum verrano prese al più presto possibile".

Stati Uniti e Unione Europea si sono invece espressi molto duramente sull'esito delle votazioni, definendo il risultato illegale a causa delle "minacce di violenza e intimidazioni dell'intervento russo che viola le leggi internazionali" come si legge in una nota della Casa Bianca, e avvertendo Russia e Crimea che non staranno a guardare. Già oggi infatti è previsto a Bruxelles un vertice che dovrà decidere sulle sanzioni.

Barack Obama nella giornata di ieri ha inoltre telefonato a  Vladimir Putin avvisando il leader russo del rischio di "costi aggiuntivi" per la Russia, con un riferimento alla possibilità che vengano varate sanzioni da Stati Uniti e Ue. "Il presidente Obama ha ribadito che una soluzione diplomatica - continua la nota -
non può essere ottenuta mentre le forze militari russe continuano le loro incursioni nel territorio ucraini e che esercitazioni russe in larga scala non faranno altro che esacerbare la situazione".
Le vicende ucraine hanno avuto ripercussioni anche sulle Borse europee, che hanno aperto in ribasso anche a causa della chiusura al ribasso del Nikkei di Tokyo preoccupato per l’esito del referendum in Crimea. Grande entusiasmo invece della piazza di Mosca con l’indice Micex che guadagna oltre l’1%, nonostante le pesanti perdite delle giornate precedenti per i timori di sanzioni economiche dell’Occidente in caso di annessione della Crimea.

Leggi anche Il putinismo come ideologia - Così Mosca porta la Crimea alla “formalità” dell’annessione via voto

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi