Quelli che invecchiano male

Se si invecchia, e se non si è Bukowski, dovrebbero esserci due sole alternative: rincoglionire o diventare saggi (e una cosa aiuta l’altra). Stefano Benni, che fu spiritoso, ha scelto la terza strada: è diventato noioso. Lacrimoso. Ben cresciuto al Bar dei Celestini, risulta adesso male invecchiato alla Bettola del Luogo Comune. Così ha preso carta e penna, e sollecitato dalla mamma (ah, la mamma!), ha scritto a Mattia – No Tav in galera accusato di terrorismo.

Quelli che invecchiano male

Se si invecchia, e se non si è Bukowski, dovrebbero esserci due sole alternative: rincoglionire o diventare saggi (e una cosa aiuta l’altra). Stefano Benni, che fu spiritoso, ha scelto la terza strada: è diventato noioso. Lacrimoso. Ben cresciuto al Bar dei Celestini, risulta adesso male invecchiato alla Bettola del Luogo Comune. Così ha preso carta e penna, e sollecitato dalla mamma (ah, la mamma!), ha scritto a Mattia – No Tav in galera accusato di terrorismo. E rimirando la cruda sorte del pischello in cella, narcisisticamente in essa si riflette. Invece dello scapaccione (fraterno, va da sé) al vispo rivoluzionario fiero oppositore delle rotaie, Benni si sdilinqua – in sorte e  memoria – col fresco recluso. “Ma ho avuto la tua età e mi sono ribellato, e ho provato rabbia e ho conosciuto, anche se per breve tempo, la prigione militare”. Perciò, nell’attesa, il consiglio è leggere, parlare coi compagni, scrivere – fenomenali antidoti. Esaurita la parte personale, Benni passa a quella sul resto di casa: “Mio figlio ha scelto di lavorare all’estero, nelle emergenze umanitarie. Tu hai scelto di batterti per le cose in cui credi. Finché ci saranno giovani come voi, ecc. ecc.”. Insomma, solidarietà a parte (poi, che palle: dipende pure a chi si dà, ’sta solidarietà, parola ormai un po’ fessa), il solito rivangare su quanto pure noi col crine imbiancato eravamo fighi e ribelli e coraggiosi – inevitabilmente attirati dallo specchio, comico e tragico e soprattutto patetico, di altri che la stessa condizione ricreano: mica accarezzano, cercano carezze. Ha solo un colpo antico genio comico, Benni, quando esorta: “Tieni duro”. Come in una recente pubblicità con Rocco Siffredi: dici bene tu…

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