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La ''partita di Istanbul'': in Turchia riprendono le proteste ed Erdogan perde consensi

Martedì e mercoledì in Turchia ci sono state le manifestazioni più grandi da quelle di Gezi park nel giugno del 2014. Centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza in più di 15 città per commemorare Berkin Elvan, un ragazzo di 15 anni colpito da un contenitore di gas lacrimogeno durante gli scontri dello scorso giugno e morto martedì mattina dopo nove mesi di coma. Mercoledì le manifestazioni sono state relativamente pacifiche e a Istanbul si è tenuto il funerale di Berkin. (Guarda la gallery degli scontri)

di Eugenio Cau

La ''partita di Istanbul'': in Turchia riprendono le proteste ed Erdogan perde consensi

Martedì e mercoledì in Turchia ci sono state le manifestazioni più grandi da quelle di Gezi park nel giugno del 2014. Centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza in più di 15 città per commemorare Berkin Elvan, un ragazzo di 15 anni colpito da un contenitore di gas lacrimogeno durante gli scontri dello scorso giugno e morto martedì mattina dopo nove mesi di coma. Mercoledì le manifestazioni sono state relativamente pacifiche e a Istanbul si è tenuto il funerale di Berkin. Nel pomeriggio, tuttavia, sono iniziati gli scontri quando la polizia ha tentato di disperdere la folla con lacrimogeni e cannoni ad acqua, alcuni dei quali caricati con liquido urticante. Ci sono state decine di feriti e contusi, molti arresti.

Rispetto alle proteste di giugno il panorama politico turco è cambiato radicalmente. Il premier Recep Tayyip Erdogan è stato indebolito dalla rottura definitiva con il suo ex alleato, l’imam Fethullah Gülen, dalle inchieste di corruzione e mazzette che hanno colpito il suo partito, l’Akp, dalle intercettazioni compromettenti che stanno uscendo su internet in queste settimane.

Il 30 marzo si terranno in Turchia le elezioni locali, che dopo la crisi degli ultimi mesi saranno un referendum su Erdogan. La partita più importante si gioca a Istanbul, dove per la prima volta da anni l’Akp rischia di perdere le elezioni. Il candidato dell’opposizione, Mustafa Sarigul, è indietro di qualche punto nei sondaggi, ma recupera terreno e dice: “Chi vince Istanbul vince la Turchia”.

di Eugenio Cau

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