“Erdogan è il sole al tramonto”

La crisi politica del primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan  è iniziata la scorsa estate, è passata per le proteste dei ragazzi di Gezi park, le inchieste giudiziarie probabilmente fomentate dal suo ex alleato, l’imam Fethullah Gülen, la diffusione sui social media, in queste settimane, di decine di intercettazioni telefoniche compromettenti. Finora la figura del premier e il suo consenso elettorale hanno risentito poco della crisi. I sondaggi vedono Erdogan e il suo partito Akp in calo lieve, il premier è riuscito a contenere i danni a breve termine. Ma la crisi si trascina ormai da mesi, l’economia traballa, e ogni intercettazione incrina un poco di più il “modello turco” di democrazia, islam moderato e crescita economica.

“Erdogan è il sole al tramonto”

La crisi politica del primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan  è iniziata la scorsa estate, è passata per le proteste dei ragazzi di Gezi park, le inchieste giudiziarie probabilmente fomentate dal suo ex alleato, l’imam Fethullah Gülen, la diffusione sui social media, in queste settimane, di decine di intercettazioni telefoniche compromettenti. Finora la figura del premier e il suo consenso elettorale hanno risentito poco della crisi. I sondaggi vedono Erdogan e il suo partito Akp in calo lieve, il premier è riuscito a contenere i danni a breve termine. Ma la crisi si trascina ormai da mesi, l’economia traballa, e ogni intercettazione incrina un poco di più il “modello turco” di democrazia, islam moderato e crescita economica. Così per la prima volta dall’inizio della crisi non sono solo gli oppositori a mettere il premier in discussione. Ieri il Financial Times ha scritto un editoriale per chiedere al presidente della Repubblica Abdullah Gül, cofondatore dell’Akp insieme a Erdogan ma in questi mesi strategicamente defilato, di fare un passo deciso per salvare il modello turco, sullo stesso giornale Daniel Dombey intervista il candidato sindaco dell’opposizione a Istanbul, in vantaggio nei sondaggi (le elezioni saranno il 30 marzo), che gli dice: “Erdogan è il sole al tramonto. Tu stai guardando il sole in ascesa”. Lo stesso Erdogan, racconta il Wsj, sta dubitando del suo ascendente politico. Da anni il suo piano è di ottenere la presidenza alle elezioni di quest’estate, ma da qualche tempo il premier sta riflettendo sulla possibilità di evitare un referendum sulla sua persona e di rifugiarsi in un terzo mandato da premier, che non richiede elezione diretta, forzando le regole del suo partito.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi