La Francia spia i cattolici

Che senso ha mettere sotto sorveglianza poliziesca un movimento che si batte per il matrimonio naturale e porta avanti battaglie culturali nelle piazze e nelle scuole? Succede in Francia con la Manif pour Tous. E’ quello che il Figaro ha ribattezzato “Annagate”. Lei è una ragazzina russa che si è sentita proporre la cittadinanza in cambio di spiate della Manif dal servizio dell’informazione generale del dipartimento di Yvelines, nella regione Ile-de-France.

La Francia spia i cattolici

Che senso ha mettere sotto sorveglianza poliziesca un movimento che si batte per il matrimonio naturale e porta avanti battaglie culturali nelle piazze e nelle scuole? Succede in Francia con la Manif pour Tous. E’ quello che il Figaro ha ribattezzato “Annagate”. Lei è una ragazzina russa che si è sentita proporre la cittadinanza in cambio di spiate della Manif dal servizio dell’informazione generale del dipartimento di Yvelines, nella regione Ile-de-France. Per ottenere la naturalizzazione, Anna aveva inviato una lettera in cui scriveva di “interessarsi alla vita politica” e “di aver partecipato a incontri e manifestazioni”. E’ stata sommersa da domande piene di sospetto: “Va a messa? Ha partecipato a manifestazioni della Manif pour Tous? E i suoi compagni di corso? E quelli del suo liceo?”. La ragazza è stata minacciata di ricevere un “parere sfavorevole” alla naturalizzazione “a meno che, per mostrare la sua buona fede, non ci dia i nomi precisi delle persone che partecipano alla Manif pour Tous”.

I famosi “catholiques pratiquants” in Francia sono ormai trattati alla stregua di quinte colonne e di nemici interni, tanto che già il ministro dell’Interno, Manuel Valls, tramite i prefetti aveva deciso di mettere sotto osservazione i gruppi sospetti di “patologia religiosa”, non solo islamisti, ma anche ebrei ortodossi e cattolici militanti. “In questo progetto di estremismo secolarista si compara in modo fraudolento una scelta di vita con atti terroristici e criminali”, aveva scritto la giornalista francese di Présent, Jeanne Smits. E’ la laicità à la Stasi. Un secolarismo poliziesco.

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