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La situazione nonsense del M5s

Beppe Grillo ha espulso altri 5 dissidenti (Bencini, Bignami, Casaletto, Mussini e Romani), quelli che avevano espresso perplessità per le espulsioni precedenti. E ha anticipato l’ennesima riunione di senatori a Cinque Stelle (in programma oggi pomeriggio alle 17) che doveva decidere che fare dei dissidenti non ancora espulsi (ma comunque in via di espulsione, motivo per cui l’assemblea era già sulla carta inutile). E’ l’ennesima botta di malumore di Beppe Grillo contro tutto (i suoi, la legge elettorale, le filastrocche dei bimbi davanti a Matteo Renzi, l’universo mondo).

La situazione nonsense del M5s

Beppe Grillo ha espulso altri 5 dissidenti (Bencini, Bignami, Casaletto, Mussini e Romani), quelli che avevano espresso perplessità per le espulsioni precedenti. E ha anticipato l’ennesima riunione di senatori a Cinque Stelle (in programma oggi pomeriggio alle 17) che doveva decidere che fare dei dissidenti non ancora espulsi (ma comunque in via di espulsione, motivo per cui l’assemblea era già sulla carta inutile). E’ l’ennesima botta di malumore di Beppe Grillo contro tutto (i suoi, la legge elettorale, le filastrocche dei bimbi davanti a Matteo Renzi, l’universo mondo). Il tutto in nome delle Europee, ma mentre si raggiunge l’irrilevanza in Italia: nonsense totale. Intanto i transfughi e i futuri trasfughi dell’M5s vagheggiano il rassemblement (parlamentare e non) con le sinistre a sinistra del Pd, già illuminate – si fa per dire – dalla nascita della lista di intellò per Tsipras. E a questo punto la situazione è nonsense da due parti: ma davvero i transfughi pensano che ci sia spazio, a sinistra, per un gruppo di grillini “più democratici”?

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