Agenda Giavazzi-Padoan per Renzi

Renzi ha poco da inventare per raddrizzare un’economia nazionale moribonda. I problemi da affrontare sono arcinoti. Il piano per aggredirli è già pronto. L’hanno sintetizzato ieri sul Corriere della Sera, con un pragmatico editoriale, gli economisti Alberto Alesina e Francesco Giavazzi. Si tratta di mettere in fila alcuni punti di buon senso, certo ambiziosi ma che badano al sodo.

Agenda Giavazzi-Padoan per Renzi

Renzi ha poco da inventare per raddrizzare un’economia nazionale moribonda. I problemi da affrontare sono arcinoti. Il piano per aggredirli è già pronto. L’hanno sintetizzato ieri sul Corriere della Sera, con un pragmatico editoriale, gli economisti Alberto Alesina e Francesco Giavazzi. Si tratta di mettere in fila alcuni punti di buon senso, certo ambiziosi ma che badano al sodo. In estrema sintesi, dicono i due esperti, bisogna tagliare la spesa pubblica inefficiente per ridurre le imposte. Fare ripartire la crescita attraverso l’allentamento della asfissiante stretta creditizia, anche approfittando del margine offerto dalla politica espansiva della Banca centrale europea. Ridurre il carico fiscale sulle imprese con una “combinazione” di tagli delle spese, come quelle per i sussidi alle aziende, e – solo se necessario – con tasse “meno dannose” di quelle sul lavoro. Introdurre contratti d’impiego flessibili per assumere e licenziare. Rivedere i costi dell’offerta pubblica di servizi, spesso elargiti quasi gratuitamente. Infine, non meno importante, restringere il perimetro degli interventi di quel “salvadanaio” pubblico che è diventata la Cassa depositi e prestiti, e insieme lasciare fallire le municipalizzate inefficienti. Solo così, il governo si garantirà il consenso parlamentare e tutto il credito necessario con Bruxelles per forzare i ciechi vincoli di bilancio europei. Renzi e il suo ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, già capo economista dell’Ocse e che si è espresso con saggia libertà di toni su alcune rigidità di Berlino, avranno la forza di fare tutto questo? Dipende se avranno il “coraggio” di “mandare in pensione” i burocrati dello stato che tirano i fili sottili dei ministeri, dicono Alesina e Giavazzi. Renzi intende cominciare da lì, il resto appunto è scritto. Passare alla pratica resta fondamentale pure per il destino politico del giovane premier che ha soverchiato Letta, se non vuole afflosciarsi assieme all’economia.

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