Il tempo del discernimento

“Possiamo negare la remissio peccatorum?”. ll cardinale Walter Kasper, scelto dal Papa come relatore al concistoro sulla famiglia, ha posto domande senza fornire soluzioni, come gli aveva chiesto Francesco. A trarre conclusioni ci penserà il Sinodo di ottobre. Qualche linea chiara, però, il Pontefice l’ha data nel breve intervento che ha preceduto i lavori, e si tratta di parole che hanno valore orientativo, ha sottolineato padre Lombardi, portavoce vaticano.

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Il tempo del discernimento

“Possiamo negare la remissio peccatorum?”. ll cardinale Walter Kasper, scelto dal Papa come relatore al concistoro sulla famiglia, ha posto domande senza fornire soluzioni, come gli aveva chiesto Francesco. A trarre conclusioni ci penserà il Sinodo di ottobre. Qualche linea chiara, però, il Pontefice l’ha data nel breve intervento che ha preceduto i lavori, e si tratta di parole che hanno valore orientativo, ha sottolineato padre Lombardi, portavoce vaticano. Innanzitutto, ha detto Bergoglio, la famiglia, “disprezzata e maltrattata” è “la cellula fondamentale della società umana” e la riflessione dovrà avere “sempre presente la bellezza della famiglia e del matrimonio”. Una riflessione che il Papa auspica “profonda” e che eviti di “cadere nella casistica”, perché ciò ne abbasserebbe la qualità. Quel che serve, ha detto poi Kasper, “è discernimento” e capire che ci sono situazioni diversificate, “regole generali ma anche situazioni concrete”.

Ed è su queste ultime che i cardinali riuniti a Roma stanno discutendo. Tutto ruota attorno al concetto di misericordia, come aveva dimostrato l’intervento dello scorso ottobre sull’Osservatore Romano del custode della fede Müller. Kasper – che si dice “d’accordo con il connazionale sulle questioni fondamentali”, anche se “meno rigoroso sulle questioni concrete” – nel suo intervento cita la misericordia e la pone come conseguenza del pentimento e come premessa per il perdono divino. Tempo fa, “una madre divorziata e risposata stava preparando il figlio alla prima comunione. Il figlio avrebbe fatto la comunione e lei no. E’ possibile questo?”. Domanda la cui risposta sarà data dal Sinodo. Ora è il tempo del discernimento.

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