Dopo il sangue, trovato l'accordo a Kiev

l presidente ucraino Viktor Yanukovich e i capi dell’opposizione hanno firmato un accordo che prevede la fine degli scontri e, tra le altre cose, elezioni presidenziali anticipate entro la fine dell’anno. L’accordo è stato raggiunto dopo una notte di colloqui tra il governo, i rappresentanti dei manifestanti che da novembre occupano piazza Indipendenza a Kiev, i rappresentanti del governo russo e i ministri degli esteri di Germania, Polonia e Francia.

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Dopo il sangue, trovato l'accordo a Kiev

Il presidente ucraino Viktor Yanukovich e i capi dell’opposizione hanno firmato un accordo che prevede la fine degli scontri e, tra le altre cose, elezioni presidenziali anticipate entro la fine dell’anno.

Dopo la giornata più sanguinosa per l’Ucraina dalla caduta dell’Unione Sovietica, venerdì in mattinata l’ufficio di Yanukovich ha emesso un comunicato per annunciare il raggiungimento di un accordo con l’opposizione. L’accordo è stato raggiunto dopo una notte di colloqui tra il governo, i rappresentanti dei manifestanti che da novembre occupano piazza Indipendenza a Kiev, i rappresentanti del governo russo e i ministri degli esteri di Germania, Polonia e Francia. Il testo dell’accordo non è stato pubblicato, ma secondo la televisione ucraina Ictv, che ha potuto vedere una copia del testo, questo prevede tre punti fondamentali: ritorno nel giro di 48 ore alla Costituzione del 2004 (prima che il presidente Yanukovich ne approvasse una nuova versione con poteri presidenziali rafforzati) e formazione di un governo di unità nazionale; riforma costituzionale per bilanciare i poteri del presidente, del governo e del Parlamento, per ora sbilanciati in favore del primo; elezioni anticipate entro la fine del 2014 – probabilmente a dicembre.

Venerdì mattina c’è stata relativa calma a Kiev, con le due parti, forze di sicurezza e manifestanti, che sono rimasti schierati l’uno di fronte all’altro in piazza Indipendenza. Il ministero della Salute di Kiev ha dichiarato che da martedì negli scontri tra le forze di sicurezza del presidente Yanukovich e i manifestanti sarebbero morte almeno 77 persone, più di 500 i feriti. Secondo l’opposizione le vittime sarebbero state più di 100 nella sola giornata di ieri, quando manifestanti e polizia si sono scontrati per il controllo di piazza Indipendenza. Secondo i testimoni i cecchini delle forze speciali ucraine hanno mirato direttamente sui manifestanti, uccidendone a decine, e molti di questi hanno risposto con bombe molotov e armi da fuoco.

Giovedì durante gli scontri di piazza i manifestanti armati hanno preso in ostaggio almeno 70 poliziotti, di cui fino a venerdì non si è avuta più notizia. Il ministero dell’Interno ucraino ha dichiarato di riservarsi la possibilità di usare la forza per liberare gli ostaggi, ma alcuni dei dimostranti hanno dichiarato che i 70 poliziotti avrebbero disertato e si sarebbero uniti alle forze dell’opposizione. Secondo un’organizzazione per i diritti umani molti di loro sarebbero già stati rilasciati.

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