Il pagellone

Cosa resterà di questo Sanremo

FAZIO: buonismo? che palle. Doveva essere facile e invece é venuto fuori un casino, doveva essere il Festival della Bellezza (con la B maiuscola, con la B aurea) e invece tutti lí a chiedere di cazzate brutte brutte tipo gli ascolti, tipo gli ospiti noiosi o tipo se la canzone di Sinigallia é inedita oppure no. Petto in fuori ("non mi gioco 30 anni di carriera in un festival"), patisce peró quando la sceneggiatura si scompagina, quando la Bellezza (con la B maiuscola, con la B aurea) viene meno e tutti se ne fottono e non la considerano.

di Francesco Caldarola

Cosa resterà di questo Sanremo

FAZIO: buonismo? che palle. Doveva essere facile e invece é venuto fuori un casino, doveva essere il Festival della Bellezza (con la B maiuscola, con la B aurea) e invece tutti lí a chiedere di cazzate brutte brutte tipo gli ascolti, tipo gli ospiti noiosi o tipo se la canzone di Sinigallia é inedita oppure no. Petto in fuori ("non mi gioco 30 anni di carriera in un festival"), patisce peró quando la sceneggiatura si scompagina, quando la Bellezza (con la B maiuscola, con la B aurea) viene meno e tutti se ne fottono e non la considerano. E' un format lui stesso, prendere o lasciare, nulla lo scalfirá mai perché la Strada lui ce l'ha rivelata in testa, nell'anima. E se poi é come quella di Cormac McCarthy, che porta al nulla immutabile, pazienza.

LITTIZZETTO: la Maria Elena Boschi di Fazio.

GIANKA: basterebbe quello che ha scritto Buttafuoco: Gianka Gianka Gianka, Leon Leon Leon! Gli ascolti flop? "l'anno scorso sulle altre reti c'era solo Real Madrid - Manchester United, quest'anno invece il Milan". Apperó. Nulla lo scuote, almeno vedendolo seduto lí dietro il bancone tutti i giorni: non gli ascolti, non i disoccupati, non i giornalisti cattivi, non le zozzerie di questa tv corrotta. "Dobbiamo verificare", "Valuteremo", "Va ben considerato", "Attenzione", come un mantra e - tra l'altro - senza neanche mai variare tono di voce. Essere il direttore di Raiuno é esperienza mistica, si sa, e lo sanno quelli che sono passati prima di lui. Arcigno, peró, di quelli che non si fa(ra)nno mandare via con un "grazie e arrivederci".

IL COMICO: non Crozza, ma l'altro, anche se é genovese pure lui. A Fazio ha mangiato le radici della pianta, i primi giorni del Festival, che peró sono determinanti. Ha scritto un tweet tre giorni prima dell'inizio e da lí non ce n'é stata piú sino a quando non se n'é andato. A dire la veritá un po' una delusione: aveva qui tutta la stampa che voleva, specializzata e non, ma ha fatto il solito comizietto, poi si é andato a sedere in galleria e ciao. Dal Roof dell'Ariston, da dove si poteva vedere la scena dall'alto, si bevevano pessimi spritz e si commentava "che palle".

LA VALERI: "Vergogna!" si gridava su Twitter. "Autori carogne!" Ma de che, ma se hanno fatto l'unica cosa scorretta e non allineata del Festival?! La signora Valeri - sempre immensa - la prossima settimana, poi, parte in tournee. Semmai bisognava gridare: "Marchettone!". Ma anche no, si doveva dire solo "merda merda merda", come si conviene ad un'artista alla vigilia di un'esibizione.

BAGLIONI: non si sa se si chiamino anche loro due, lui e Fazio, Mosé e Ietro, ma alla fine quello sono. Dai tempi di Anima Mia sono un brand, faziobaglioni. Come giá Celentano con Tony Renis, qui ci sono in ballo amicizie vere. Adriano venne a salvargli il Festival nel 2004, ma dicono che Tony sia quasi arrivato alle lacrime per convicerlo. Fazio non risulta, nonostante le decine di "grazie al caro amico Claudio" e di "sono proprio tanto felice" sciorinati nei giorni precedenti. Poi sul palco Claudio ha fatto Claudio, la maglietta fina, vedrai e tutto il resto: twitter felice, tutti a cantare e buonanotte.

I DISOCCUPATI: la notizia piú entusiasmante che li riguarda é capire se quelli della Vita In Diretta gli hanno pagato l'albergo oppure no.

TWITTER: siamo a livelli Masterpiece, ma anche di piú. Certo: facile era facile, ogni mezzora ce n'era una. Il momento peggiore: l'amarcord collettivo con Yusuf Cat Stevens.  Machissenefrega no? E poi tutti a ricordare gli anni che furono e nessuno a dire quanto il signore fosse ben conservato, nonostante l'etá.

ARBORE: I mandolini sono odiosi, le canzoni con il battito di mani chiamato dal palco mettono i brividi, sorvoliamo sull'estetica come sempre mai al risparmio. Ma ad orientare il pollice verso come si fa? Sennó poi domani ti sale sul palco uno Zalone qualsiasi e bisogna spellarsi le mani.

RESTERANNO: la parolaccia di Fazio, Bloody Beetroots con la maschera, il flash mob con il coro a cappella, l'astronauta Parmitano gran figone, il sipario che non si é aperto all'inizio della prima puntata, alcune delle incursioni di Pif tipo la scenetta con Agus, il sindaco Zoccara(u)to.

NON RESTERANNO: le camicie di Fazio, i testi dei monologhi, le lenzuolate dei giornali, le incursioni, i selfie di Sarcina, vestiti di tutti e tutte, le distinzioni feudali tra le due sale stampa.

di Francesco Caldarola

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