Qualcuno dica a Fazio di uscire dai suoi tweet

Gli ospiti stranieri surclassano gli italiani. Sanremo pare il festival del villaggio

Quest'anno va così. Alle 11 della sera, il razzente Diego Costa s'inventa un golletto qualsiasi e fa (quasi) fuori il Milan. Un'ora dopo, Rufus Wainwright (New York, 39 anni, Leone), canta un suo vècchio successo e un classico dei Beatles e, tuttoduntratto, come in un'antica rèclame Rai, le canzoni italiane in gara scompaiono. Il declino del fòlber italiano nelle coppe europee va di pari passo con quello della canzonetta sanremese, messa a inevitabile confronto con le omologhe proposte inglesi, americane e, quest'anno, addirittura belghe.

Gli ospiti stranieri surclassano gli italiani. Sanremo pare il festival del villaggio

Quest'anno va così. Alle 11 della sera, il razzente Diego Costa  s'inventa un golletto qualsiasi e fa (quasi) fuori il Milan. Un'ora dopo, Rufus Wainwright (New York, 39 anni, Leone), canta un suo vècchio successo e un classico dei Beatles e, tuttoduntratto, come in un'antica rèclame Rai, le canzoni italiane in gara scompaiono. Il declino del fòlber italiano nelle coppe europee va di pari passo con quello della canzonetta sanremese, messa a inevitabile confronto con le omologhe proposte inglesi, americane e, quest'anno, addirittura belghe. Trascurando gli ampollosi sermoni paraestetologici di Fabio Fazio, Mauro Pagani (Chiari, provincia di Brescia, 68 anni, Acquario) lo aveva dichiarato e lo va ripetendo: vorrei una musica incantata e feroce. Fabio Fazio persegue da sempre  una perversa idea di mescolanza fra alto e basso, che vòlle dire Mikhahil Gorbaciov e Toto Cutugno e, oggi, una pallavolista alta 2 metri con tacchi vicina a Luciana Littizzetto.

Con le canzoni, la questione è più complicata. Giuliano Palma (Milano, 49 anni, Scorpione) canta una roba ch'egli vorrebbe fosse ispirata al grande soul di Memphis di metà 60s. Siamo purtroppo nel 2014, lui non è nato nel Tennessee ma a Milano e, più che altro, ha la presenza in iscèna e la presenza vocale di un pagùro. Un altro con buone pretese è Raphael Gualazzi (Urbino, 33 anni, Scorpione). L'idea sarebbe di suonare un pezzo ballabile, fa' conto la meravigliosaò disco dei 70s, però aggiornata con tutte , le fringuellerìe techno acid freejazzpunk crossover e altro, Bisogna aggiungere che ne vien fuori una fricassèa che non si digerisce neppure con una dozzina di Alka Seltzer? I  Ma questo è anche l'anno della canzone d'autore, per cui, attenzione, arriva la qualità. Infatti. Essendosi da tempo reso defunto il padre, la famiglia De André schiera la madre Dori, nella prima fila dell'Ariston, in favore di camera, e il figlio Cristiano (Milano, 52 anni, Capricorno). De Andreino ha colto l'occasione di Sanremo per far pace con Alba Parietti (Torino, 53 anni, Cancro), non per smetterla con le ballatone senza capo né coda che, dorrà dirlo, sono tanta parte della sua produzione da solista. Sì che racconta la Genova degli  anni di piombo, sì che ha questo bel timbro di voce profonda, sì che condusse una vita spericolata, ma una canzoncina ci sareb be stata bene.

E i Perturbazione? Questi insuperati eroi della musica indipendente hanno infine mostrato in che consiste la loro indipendenza: essi indipendono dalla musica. Erano anni che il venerato palco dell'Ariston non ospitava una proposta così scombiccherata, senza un'idea spànta di composizione, interpretazione e messincena. Cioè, hai nella band una violoncellista diplomata nel conservatorio di Torino e bella come Claudia Koll e che fai? Sommergi il suono di lei sotto una cascata di cassa, rullante, tom-tom, basso e chitarre elettriche. Fazio sostiene che anche questa è contemporaneità, e gli si crede; fino a che, bene inteso, non arriva Claudio Baglioni (Roma, 63 anni, Gemelli), si mette al piano e fa un medley di successi in istile villaggio Valtur e tutti cantano e si commuovono. Con il futuro presidente del Consiglio Matteo Renzi viene da dire: Fazio, esci dai tuoi tweet e, per cortesìa, ripòrtaci Adriano Aragozzini, e tutte le simpatiche cialtronate dei Festival di fine 80s-primi 90s: quando, peraltro, Arrigo Sacchi guidava la squadra più forte del mondo.

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