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Succedono cose strane

Succedono cose strane. Un italiano vince la gara da tre dell’Nba, Conte litiga con Capello e sembra quasi interista quando ricorda gli scudetti annullati. E ancora, avremo un premier più giovane di Javier Zanetti, pazzesco. Renzi ha comprato la vocale, chiesto l’aiutino e preso il comando della sua Ruota della Fortuna. Ora deve farla girare per il verso giusto e pure molto veloce.

di Pierluigi Pardo

Succedono cose strane. Un italiano vince la gara da tre dell’Nba, Conte litiga con Capello e sembra quasi interista quando ricorda gli scudetti annullati. E ancora, avremo un premier più giovane di Javier Zanetti, pazzesco. Renzi ha comprato la vocale, chiesto l’aiutino e preso il comando della sua Ruota della Fortuna. Ora deve farla girare per il verso giusto e pure molto veloce.

E’ stato acclamato, non eletto. Esattamente come Seedorf si ritrova tra le mani una maggioranza che non ha scelto ma che deve far funzionare. Piccole controindicazioni delle staffette. Di qua l’entusiasmo del vincitore, la coda dei giornalisti. Di là la libertà malinconica dell’esonerato. In questo, prodigiosamente, Letta è come Allegri, per quanto un pisano possa assomigliare a un livornese.
Intanto Luxuria, inviata a Sochi da un programma Mediaset,  che è la televisione di Berlusconi, che è amico di Putin, viene fermata per una manifestazione contro l’omofobia, di Putin. #VladimircontroVladimir.

Icardi segna e si lamenta delle chiacchiere. Come se non sapesse che i tweet sono pubblici e che si può copulare con entusiasmo, qualità e addirittura alternando diverse posizioni senza dover diramare ogni volta i particolari al fischio finale. Ma l’esibizionismo merita rispetto, e chi sono io per giudicare, dicono in Argentina.

Anche perché il mondo va avanti, Villa Ada è sempre lì, le barche si piegano quando il vento monta ed è un bel rumore. La gente continua a farsi autoscatti tenebrosi o inquadrature sfocate ai piedi scrivendo #instalove, #instasun, #instafeet  e altre minchiate simili oppure a invitarti ogni sette minuti a giocare a Candy Crush Saga su Facebook.

Come se non sapessero che oggi ricomincia la Champions, che tra poco si vota (a Sanremo), che l’estate (here we go) è vicina, e soprattutto che io non ho nessuna voglia di smettere.

di Pierluigi Pardo

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