Arbitro cornuto

Massa è il più inglese dei nostri arbitri, ha un futuro

Una ventina di falli, cinque ammoniti, zero polemiche. No, non è un’amichevole estiva giocata con quattro spettatori sugli spalti (custodi vari compresi). E’ il tabellino di Napoli-Milan di sabato sera. Sfida storicamente calda, che gli arbitri guardano come un demone da esorcizzare o un esame universitario da scansare fin quando si può. Braschi, con coraggio, ha scelto di affidarla a Davide Massa. Giovane e da appena un mese internazionale. Scommessa vinta, e alla grande.

di Quarantino Fox

Una ventina di falli, cinque ammoniti, zero polemiche. No, non è un’amichevole estiva giocata con quattro spettatori sugli spalti (custodi vari compresi). E’ il tabellino di Napoli-Milan di sabato sera. Sfida storicamente calda, che gli arbitri guardano come un demone da esorcizzare o un esame universitario da scansare fin quando si può. Braschi, con coraggio, ha scelto di affidarla a Davide Massa. Giovane e da appena un mese internazionale. Scommessa vinta, e alla grande. Massa è forse il più inglese dei nostri arbitri. Non nel senso della corsa sgraziata sui talloni (quello è un must britannico). Massa dal calcio inglese ha imparato e bene la capacità di lasciar correre quando è giusto lasciar correre, senza fischiare i contatti naturali magari derivati da un’alitata fetida in pieno volto. Zero predicozzi, gestualità limitata al necessario, ottima e discreta presenza in campo. Questo ragazzo ha un grande futuro. Conservate questa profezia da vecchio negromante.

di Quarantino Fox

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi