L’orto del Cav.

Ha tutta l’aria d’un uomo cui va l’acqua per l’orto, comunque vada, qualsiasi cosa accada: che Matteo Renzi trionfi o che il ragazzino s’inabissi, staffetta o non staffetta con Enrico Letta, che si vada a votare o che si resti così, un po’ sospesi, a galleggiare nella palude del lettismo. E dunque Silvio Berlusconi smentisce i giornali, fa sapere di non aver alcuna intenzione d’entrare in un futuribile governo presieduto da Renzi.

L’orto del Cav.

Ha tutta l’aria d’un uomo cui va l’acqua per l’orto, comunque vada, qualsiasi cosa accada: che Matteo Renzi trionfi o che il ragazzino s’inabissi, staffetta o non staffetta con Enrico Letta, che si vada a votare o che si resti così, un po’ sospesi, a galleggiare nella palude del lettismo. E dunque Silvio Berlusconi smentisce i giornali, fa sapere di non aver alcuna intenzione d’entrare in un futuribile governo presieduto da Renzi. “Leggo cose che sono l’esatto contrario di ciò che penso”, ha detto. E il Cav., che è uomo di fantasia ma anche – talvolta – capace di solido realismo politico, ha preferito dire lui che non ci sta ad andare al governo prima di subire l’ovvio rifiuto del giovin segretario (“con Berlusconi al governo mai”, ha in effetti poi dichiarato Renzi). E insomma il Cavaliere osserva il tavolo da gioco, gli occhi iniettati di politica, e riconosce all’orizzonte tre eventualità, tutte a lui favorevoli. Se Renzi sostituirà Letta a Palazzo Chigi, lui avrà al governo il suo amato “competitor”, cioè l’avversario che lo legittima. E con il renzismo di governo, con il ragazzino messo nei pasticci dalle grane del potere vero, il Sovrano di Arcore si troverà anche nella comoda posizione d’oppositore unico della maggioranza, in società con Grillo. Un trampolino elettorale non da poco. La seconda ipotesi è quella delle elezioni. E lui, il Cavaliere previdente, s’è già attrezzato: al desco di Arcore c’è sempre posto per tutti, anche per l’un tempo “orrido” Pier Ferdinando Casini e per l’ex delfino “senza quid” Angelino Alfano (ogni zero virgola concorre a una vittoria elettorale). E se rimanesse Letta a Palazzo Chigi? Poco male. E’ nella palude che s’affoga ogni Rottamatore.

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