Il comunicatore a cinque stelle cancella il post in cui faceva "cosette" con le ministre del Cav. Eccolo qua

L'11 luglio del 2010 Claudio Messora, il responsabile comunicazione del Movimento 5 stelle, scriveva sul suo blog un inequivocabile post dal titolo: "Ho fatto una cosetta a tre con la Carfagna, la Gelmini e la Prestigiacomo". Al di là della scarsa abilità di Messora nel far di conto, inequivocabile è anche il testo, del quale riportiamo alcuni stralci. Vistosi scoperto, Messora questa notte ha subito modificato il post. Peccato che su internet sia praticamente impossibile cancellare le proprie tracce. Curioso che proprio il responsabile della comunicazione di Grillo non lo sappia.

Crippa Spinelli & Galli, tà-tà e amici benpensanti, ora squittite: non voglio in macchina questo popò di pensatori

Il comunicatore a cinque stelle cancella il post in cui faceva "cosette" con le ministre del Cav. Eccolo qua

L'11 luglio del 2010 Claudio Messora, il responsabile comunicazione del Movimento 5 stelle, scriveva sul suo blog un inequivocabile post dal titolo: "Ho fatto una cosetta a tre con la Carfagna, la Gelmini e la Prestigiacomo". Al di là della scarsa abilità di Messora nel far di conto, inequivocabile è anche il testo, del quale riportiamo alcuni stralci di seguito. Dopo avere elencato, a inizio post, i presunti conflitti d'interessi delle tre allora ministre del governo Berlusconi, Messora commenta:

Tutto intento a questi ragionamenti, e travolto da un turbine di pensieri, ecco che questa mattina, mentre davanti agli occhi scorrevano le immagini delle tre ministre sorridenti e plaudenti, mi sono improvvisamente assopito, ed è lì che l’inconscio freudiano, con la sua imponderabile associazione di simboli, mi ha proiettato in un universo parallelo che lo stato cosciente non mi avrebbe mai consentito di immaginare.
Mi trovavo sempre disteso sul letto ma ecco che insieme a me, in completo deshabillé, c’erano proprio loro: Mara, Stefania e Mariastella. Ovviamente in panni diversi da quelli abituali. Mi sono così chiesto quale ruolo, nel contesto onirico disegnato da un’impudente libido, avrei attribuito a ciascuna di loro.
L’associazione immaginifica di Mara alla fellatio è stata automatica, grazie purtroppo alla marea di menzogne che su di lei sono state diffuse dalla solita sinistra che odia. Per Mariastella, invece, l’inconscio ha suggerito una elaborata legge del contrappasso. Si dice così tanto in giro che abbia sodomizzato la scuola che… Insomma, la simbologia onirica stupisce sempre per la sua crudezza. Stefania invece era un problema. La sua natura imprenditoriale le conferiva una qualità di penetrazione attiva, tipica dello stupro – lo stupro del territorio, lo stupro dell’ambiente  –, che francamente anche un super-‐io dormiente come il mio si rifiutava in qualunque modo di subire. Poi, forse grazie all’emergere dell’associazione con la sua iniziativa legislativa sulla riduzione in schiavitù, ogni pezzo del mosaico ha improvvisamente trovato naturale collocazione: lei sarebbe stata la Mistress. Nessuna di loro tre ha voluto onorare la missionaria.
Pazienza.
Adesso stampa l’immagine che trovi in cima al post, sdraiati a letto fissandola intensamente, abbandonati tra le braccia di Morfeo e sperimenta anche tu l’allucinazione onirica o, a seconda della sensibilità istituzionale, l’incubo. Se ha funzionato e sei riuscito a sperimentare l’inebriante sensazione del sogno lucido, raccontaci come è andata.

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Il comunicatore a cinque stelle che quattro anni fa stuprava le ministre in sogno e lo scriveva ai suoi follower è l'autore di un recente tweet contro la Boldrini che ha fatto discutere in questi giorni: Messora  commentava le parole della presidente della Camera dopo il post di Grillo su cosa faresti in macchina con la Boldrini con la stessa sobrietà del 2010:

"Cara Laura, volevo tranquillizzarti.. Anche se noi del blog di Grillo fossimo tutti potenziali stupratori, ... tu non corri nessun rischio!"

Tweet prontamente cancellato, ma troppo tardi perché passasse inosservato. Scoperto, Messora si è affrettato a scusarsi. Ieri sera però qualcuno ha ritrovato in rete il post sulle tre ministre, e ha cominciato a farlo circolare. Non contento del risultato ottenuto con la cancellazione del tweet su Boldrini, Messora ha subito modificato il post su Gelmini, Carfagna e Prestigiacomo, lasciando solo la parte sui conflitti d'interesse. Peccato che su internet – lo dovrebbero sapere bene gli attivisti del M5s – sia praticamente impossibile cancellare le proprie tracce, come ha notato qualcuno.

ciao, grande comunicatore 5 stelle che stupri ministre in sogno e poi cancelli pensando che l'internet sia a matita. pic.twitter.com/Aj1qy9Tjie

— lasoncini (@lasoncini) 4 Febbraio 2014

E' bastato infatti smanettare un po' su Google per ritrovare il post per intero.

E a proposito di tracce lasciate su Internet, da leggere la biografia non autorizzata di Claudio Messora creata su Storify a partire da tutto quello che lui ha scritto sulla rete in questi anni.

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