Ok, se n’è andato. E ora? Ricandidarsi lui alle primarie, no. D’Alema, viene da ridere. Bersani è il sottopancia di D’Alema. Rutelli se lo mangiano vivo. La Finocchiaro ha preso per mano il partito in Sicilia e l’ha guidato con autorevolezza verso il vuoto pneumatico. Epifani è già impegnato nel titanico sforzo di rendere inutile la Cgil. Letta rimane una promessa. Fassino una cambiale. Amato è socialista. Chiamparino non ci pensa nemmeno. Franceschini ci pensa troppo. Matteo Renzi è troppo giovane. Rosy Bindi, lei no, per il semplice motivo che non si può fare segretaria di un partito italiano la massima dirigente del Mapu cileno. Bettini ha le valigie pronte per la Thailandia. Marini è troppo furbo. Morando troppo di destra. Marino troppo tecnico. Cuperlo troppo dalemiano. Cacciari troppo matto. Folena. Sarebbe troppo. Cofferati è innamorato. Ma un segretario prima o poi va fatto. E Fini?
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