Culurgiones di Diana Zuncheddu
La Sicilia di Buttafuoco e Vincino
Ammazza che sfiga, gli manca proprio molto a quelli lì. Bravi, però, convincenti, commoventi, per lo più poetici e tutti con un buzzo, un friccico che da dove sgorgava, da dove gli verrà mai quel gran talento, ti domandavi, che gran fortuna, come faranno? Portavano le loro parole come formichine. Ci giravano intorno, ci virtuoseggiavano su. Francesco Guccini, Ettore Scola, Rocco Papaleo, Nicola Piovani, Massimo Gramellini, non uno che non fosse deprivato di qualcosa, a questo mancava “passeggiare”, a quell’altro…
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In un continente come questo, dove a parte quella volta in Jugoslavia non ci si scanna più da settant’anni, doveva pur succedere qualcosa. Una guerra sui soldi mi sembra ottima, per elevare gli spiriti rinchiusi e proiettarli oltre gli angusti confini nazionali. Ottima e aderente alle tradizioni. Personalmente mi rode un dubbio. Non riesco a capire cosa stiamo ancora aspettando, noi della Penisola, per muovere il culo, fiondarci in America col cappello in mano e proporre a quel grande paese,…
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Ma stesse zitto, no? Ma stesse controllato, no? Che bisogno aveva di precipitarsi a fare il Badoglio che morde la mano di quella che fino a ieri era stata la sua benefattrice e oggi, oggi che lei si trova col sedere a mollo per via di un’elezione pesante in Nord Reno-Westfalia, di sganciarsi al volo minchioneggiando ufficialmente: “Il vento d’Europa fa largo alla crescita”? Maledetto 8 settembre che non vuol passare. Ma stesse sobrio, no? Ne approfittasse pure per darci…
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Il Pd stacca la spina al governo Monti, il Pdl stacca la spina al governo Monti, Grillo è cattivo ma i grillini sono buoni, viviamo due cifre capovolte, vale a dire il ’29 della crisi economica e il ’92 di quella politica, non c’è legge oltre Dodge City e non c’è Dio oltre il fiume Pecos (copyright John Wayne), il voto amministrativo dice che è scoccata l’ora del riformismo, occorre una politica più lieve nella gestione del potere e più…
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Con tutta la comprensione, e l’appoggio dovuto, si farebbe tuttavia sommessamente rilevare ciò. Quando il ministro Passera afferma: “Bisogna fare investimenti”, preferiremmo che dicesse: “Sto facendo investimenti”. Quando il ministro Balduzzi avverte: “Bisogna fare attenzione alle fasce fragili”, preferiremmo che affermasse: “Sto facendo attenzione alle fasce fragili”. Quando il ministro Fornero dice: “Il mercato del lavoro dev’essere più inclusivo e dinamico”, ci piacerebbe che dicesse: “Sto rendendo il mercato del lavoro più inclusivo e dinamico”. E quando il viceministro Grilli,…
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Palermitano se di Orlando il conteggio /
T’è sembrato un aggiotaggio /
Non insistere con foia /
Datti pace e sta’ sicuro /
Che allo spoglio venturo /
Ti toccherà Ingroia
Non mi pare che stia succedendo qualcosa di particolare nella politica. Il Popolo della libertà ha tenuto non male le proprie posizioni e può guardare al futuro con ottimismo. La Lega anche. Il Terzo polo, tenendo conto dell’astensionismo, è andato incontro a tutt’altro che una catastrofe. D’Alema sembra molto contento del risultato del Pd. Il fotografo di Vasto ricolora le foto. Si riavvolge quel poco di nastro. Orlando è sindaco a Palermo, a me sono scomparsi come d’incanto le emorroidi…
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Sempre più gradevole, il Tg1 di Alberto Maccari. Un commercialista rimasto senza clienti si trascina sui gomiti alla mensa della Caritas e confessa: “Non ce la faccio più”. Imprenditore del Triveneto esce dalla banca, si rifugia al bar, scola in solitudine una bottiglia di fernet e si spara. Al mercato di Piazza delle Erbe, un pensionato si interroga se convenga comprare una carota o due gambi di sedano. La mamma di Gallarate consuma le sue lacrime perché la cognata ha…
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Ieri si celebrava la Giornata mondiale per la libertà di stampa per fermare le persecuzioni sul web e io rimango la solita testa di cazzo, un omino mediocre e vendicativo che se ne sbatte di tutto quanto non soddisfi la propria provinciale faziosità. Dice: la seconda si sapeva, ma che c’entra con la prima? C’entra. Mentre il fior fiore della colleganza immagino abbia torturato ieri con invidiabile nobiltà la propria coscienza e si sia fatta in quattro per additare nazioni…
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“Vado a trovare regolarmente Cuffaro in carcere e non me ne vergogno”, ci ha voluto informare ieri l’onorevole Pier Ferdinando Casini. Le reazioni alla sua dichiarazione non si sono fatte attendere. “Casini, come persona e come cristiano, ha il diritto di rivendicare il suo dovere morale di visitare Cuffaro in carcere. Come leader politico, farebbe bene ad essere più attento e riservato, affinchè un dovere morale non diventi, di fatto, al di là delle buone intenzioni, e di fronte all'opinione…
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