Quanto è rosa il film su Gianni Agnelli

Dice che al Festival del cinema di Venezia presenteranno un film sull'Avvocato. L’amico dei Kennedy. Dei Kissinger. Un Giallo? Macché

Quanto è rosa il film su Gianni Agnelli

LaPresse Torino/Archivio storico

Dice che al Festival del cinema di Venezia presenteranno un film su Gianni Agnelli. Il compianto avvocato, sì, Sua Maestà l’Imprenditore. Mica quella merdaccia di Marchionne che guadagna, com’è che dicono?, cinquecento, cinquemila, cinquantamila volte un dipendente. E quello, cinque milioni di volte senza manco risanare un cazzo. Spacciandoci quel cesso di Ritmo in regime di monopolio. Un film sull’Avvocato. L’amico dei Kennedy. Dei Kissinger. Quello che durante Tangentopoli era l’unico a poter non sapere. Anzi, a dover. No, dottor Davigo? Che mandava avanti i suoi manager: scusate, eh, ma sto mettendomi l’orologio sopra il polsino. Elegante, molto elegante. Un evasore, questo non si può negare. Nascondeva un bel malloppo all’estero. Fortuna che una figliola, perciò segata, se ne accorse al triste momento della spartizione. Ora a Venezia gli fanno film. Giallo? Macché, rosa pompino. Che chissenefrega, intendiamoci. Dio quanto mi piace fare il Travaglio, però, mentre il Gad già s’affanna sullo smoking.

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  • luigi.desa

    04 Agosto 2017 - 10:10

    Sempre grande Bianchelli.luigi

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  • fabriziocelliforli

    03 Agosto 2017 - 16:04

    più alto in grado dei Bilderbergers italiani e chissà per quanto tempo ancora. ai tempi del mitico Eric Roll, Lord of Ipsden (fra l'altro anticonformista come nessuno mai sospetterebbe) n°1, il nostro Avvocato (il cui avvocato era Grande Stevens, per la cronaca) era nientemeno che il Bilderberger numero 3. Ah, sì, dimenticavo. Il Gruppo Bilderberg non conta niente; ecco perché tutti non lo nominano..

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  • luigi.desa

    03 Agosto 2017 - 13:01

    Se l'avocato fosse stato povero in canna invece di essere elevavo agli altari dai salamelecchi dei potenti della stampa , con il suo look passeggiando per strade sarebbe stato la pacchia dei bambini per sfotterlo.

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  • pia.banchelli

    03 Agosto 2017 - 11:11

    Gianni Agnelli: un uomo, un mito.In effetti deve tutto a Valletta ed ai vari governi che si sono succeduti. Non l'ho mai sopportato. Da quando ha preso Ferrari ed Alfa ho iniziato a detestare tutto quello che è Fiat. A partire dalla Juve, la mitica vecchia signora di non proprio specchiata virtù. Penso che prima o poi lo faranno santo. Mai disperare. Pia Banchelli

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