D’Alema è un pleonasmo

Larghezza di vedute, profondità di pensiero, sincerità di accenti 

D’Alema è un pleonasmo

Massimo D'Alema (foto LaPresse)

Chiunque avesse letto l’intervista di Massimo D’Alema al Fatto quotidiano, ne avesse notato la larghezza di vedute, la profondità di pensiero, la sincerità di accenti (“Pisapia è il mio leader”) e l’acutezza particolare nell’analisi, sarebbe arrivato alla conclusione che il cognome dell’intervistato è un pleonasmo: l’apostrofo basta e avanza.

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  • efis.loi

    18 Luglio 2017 - 20:08

    Mi è venuto in mente "Umberto D". Almeno l'iniziale del "patronimico" l'aveva. Consenso di pubblico? Scarso. Per non essere pleonastici, solo l'apostrofo? Massimo '? Dopo Vasco Rossi non tira: tutti vanno al massimo e l'apostrofo non sanno manco cosa sia. Figuriamoci se lo freghi.

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  • fabriziocelliforli

    17 Luglio 2017 - 19:07

    Andato ad ascoltarlo perché venuto lui da me a Forlì. ipse dixit : 1) voglio radunare tutte le forze a sx del PD per costruire UN GRANDE RAGGRUPPAMENTO SOCIALDEMOCRATICO(sic!) ; 2) Giachetti e.. (non mi ricordo, n.d.r.) ? il servizio d'ordine - e voi (rivolto alla platea, n.d.r.) sapete cosa voglia dire servizio d'ordine - ha detto : ma come? dovremmo votare quelli che cacciavamo dalle riunioni? 3) alla domanda del giornalista se fosse venuto a Forlì perché si voleva candidare nel collegio di Forlì ha risposto impermalosamente piccato: ma no no no.. IO ho IL MIO collegio (gallipoli) sempre quello ecc, ecc, 4) ha ammesso di aver DATO L'ORDINE simil-partigiano di TAROCCARE i sondaggi sulle intenzioni di voto, cosicché mentre non si spiegavano, gli analisti notturni post-voti, il gap dell'8% fra dichiarazioni di voto e scrutinii man mano, il c.d lidermaximo dormiva beatamente.5) la spocchia nell'eloquio.

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