A comprar le ville con la Casta degli altri

Dopo la villetta di Formigoni, quella di Giovanardi, di Gotor e D'Alema, andarono infine a pigliarsi quella di Stella 

La casta degli italiani

foto LaPresse

Prima di tutto occuparono la villa di Formigoni e fui contento perché a modo suo, ma rubacchiava. Poi quella di Giovanardi e stetti zitto, perché mi stava antipatico. Quando si presero la villetta di Gotor fui sollevato tanto mi era fastidioso. Poi di D’Alema e non dissi niente, perché non vedevo l’ora. Andarono infine, invece che alla villetta mia, a pigliarsi quella di Stella, il collega spronato da Mieli a comprarsela con la Casta degli altri. Non conservavo memoria che l’autoerotismo mantenesse ancora una tale gradevolezza.

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  • strambo

    07 Luglio 2017 - 16:04

    Considerano l'autoerotismo assolutamente sgradevole, insopportabilmente umiliante, odiosamente degradante, e dunque lo aborrono, tutti coloro che godono soltanto nel fottere il prossimo. Di conseguenza, c'è, ci sarebbe, da fidarsi soltanto da chi lo pratichi, e non lo trovi sgradevole e umiliante. L'autoerotismo in sé, non è che sia un gran piacere, anche se è meglio di niente. Resta sempre il dubbio se viene praticato per una remora etica, cioè per non fottere il prossimo, oppure per una irrisolta frustrazione. Si può essere santi non perché si abbia il cuore santo, ma perché non si abbia il fegato di fare il mascalzone. Nel dubbio, è meglio non fidarsi troppo neppure dei santi.

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